Famiglia e risparmio

Pubblicato da il 12/05/2016 in risparmio -

E’ difficile definire un concetto così importante come la famiglia: possiamo pensarla come due o più persone che sono legate da un rapporto affettivo e che si sostengono vicendevolmente sia da un punto di vista morale che materiale; la famiglia è il collante più forte che lega tra loro le persone. Provvedere al buon funzionamento di questa realtà, che possiamo considerare quasi alla stregua di una comunità a se stante, non è un compito per nulla facile, sia dal punto di vista relazionale che economico. Occupandoci di risparmio, lasciamo ad altri, più esperti di noi, il compito di trattare la sfera relazionale, e ci concentriamo sull’aspetto economico della famiglia.

La parola chiave è certamente pianificazione: la capacità di prevedere il futuro non è una dote che tutti possiedono, tuttavia, con un po’ di buon senso, è possibile ipotizzare quale sarà lo scenario che ci vedrà coinvolti da qui ai prossimi anni. E’ utile in tal senso capire “dove siamo” e “dove vogliamo arrivare”, analizzare quindi la situazione attuale (lavoro, mutuo, affitto, spese fisse, ecc) e porsi degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, che includano tutti i membri della famiglia. In tal modo è possibile calcolare un “gap” e individuare i mezzi necessari per poterlo raggiungere: se ad esempio si pianifica di cambiare casa da qui a 10 anni, è utile dilazionare la spesa per l’acquisto, evitando di ritrovarsi tra 10 anni senza la possibilità di effettuare l’acquisto o quantomeno fornire un anticipo su un eventuale mutuo. Risparmiare senza l’ausilio di un supporto è molto difficile: è noto che la tendenza sia quella di preferire l’oggi al domani, pertanto è faticoso privarsi di qualcosa nel presente per destinarla al futuro. In parole povere, lasciando i soldi nel conto corrente è molto semplice dilapidare tutto in poco tempo, basti pensare alla facilitò con cui si effettuano i pagamenti con le carte: non ci si rende quasi nemmeno conto di aver spese del denaro.

Uno strumento molto utile allo scopo di cui si è detto poco sopra è il conto deposito. Analogamente al conto corrente permette di depositare e prelevare somme in tutta libertà, offrendo tuttavia dei rendimenti superiori e la possibilità di “vincolare” le somme. Con il termine vincolare si intende scegliere una certa somma, depositarla, e scegliere una scadenza in cui sarà nuovamente disponibile, una sorta di parcheggio quindi, da cui deriva il diffuso termine inglese “cash park”. Da un lato tale sistema impedisce al depositante di ritirare le somme prima della scadenza, tutelandolo in un certo senso dallo spendere le cifre che sono state originariamente destinate ad un importante progetto futuro. In secondo luogo queste soluzioni offrono dei rendimenti più elevati rispetto alle soluzioni non vincolate, talvolta quasi 10 volte superiori rispetto al rendimento di un normale conto corrente. Tale strumento inoltre si rivela sicuro in quanto la banca garantisce sia il capitale che gli interessi, e, laddove la banca non fosse in grado di adempiere alla garanzia promessa, interverrebbe il FITD, un ente creato per supportare i clienti nel caso di fallimento bancario.

Infine è utile ricordare come il risparmio più cospicuo possa essere creato tagliando le spese: ciò non significa dover rinunciare ai piacere della vita, ma semplicemente evitare spese superflue e ottimizzare oggetti e servizi che utilizziamo. In tal senso basti pensare al risparmio energetico, allo spreco di cibo che quasi tutti facciamo, alla scelta di servizi costosi, laddove ne esistono di gratuiti o più economici con le medesime funzionalità.

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