Addio agli SMS: il risparmio corre sugli smartphone

Pubblicato da il 04/02/2012 in risparmio -

La fine dei messaggi di testo, i famosi SMS, sembra molto vicina. O meglio, è finito il tempo in cui si pagavano molto gli operatori telefonici per questo servizio.

L’evoluzione di Internet, soprattutto quello in mobilità, ed il progressivo incremento tecnologico dei telefonini hanno permesso a diverse società di informatica e telecomunicazioni di creare delle applicazioni che consentono l’utilizzo di tale tecnologia in maniera gratuita.

Ma come possono queste società permettere l’utilizzo gratuito del servizio? Il motivo è la pubblicità: essi infatti possono inserire degli annunci promozionali nella schermata del telefono, che vengono pagati dalle aziende emittenti. La tutela della privacy è garantita, nel senso che nessuna comunicazione commerciale viene inserita nel testo o viene ricevuta grazie a tali applicazioni.

Se attualmente i programmi che permettono queste funzionalità si sono moltiplicati, il vero precursore è stato “WhatsApp”, applicazione creata da Jan Koum, che in soli due anni è passata da un milione di SMS ad un miliardo, con una media stimata in 11 mila messaggi al secondo. Ad oggi sono molto note anche le applicazioni Viber e Beluga.

Tutto questo senza contare la possibilità di Instant messagging, la nota chat proposta da Skype, Google Voice e ultimamente anche da iMessage, il servizio di Apple per la messaggistica tra possessori di prodotti della mela. Anche RIM, azienda produttrice dei BlackBerry, offre da molto tempo un servizio simile, ma le attuali difficoltà dell’azienda stanno riducendo il numero di utilizzatori legati sempre più al solo mondo professionale.

Secondo le stime della società di consulenza finanziaria UBS, il peso degli SMS nella bolletta telefonica è pari all’11% e il 25% del margine di profitto delle compagnie. Gli stessi operatori stanno correndo ai ripari, offrendo un buon risparmio per i clienti grazie ad un’offerta commerciale che comprende gli SMS nel proprio piano telefonico. Si registra però anche la tendenza ad aumentare il costo dei servizi internet in mobilità…

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