Arrivano in UE i fondi pensione europei

Pubblicato da il 27/07/2017 in conto deposito, risparmio -

È notizia delle ultime settimane, all’interno dell’Unione Europea si sta pensando all’introduzione di fondi pensione europei, ossia dei prodotti previdenziali che possano essere sottoscritti ed utilizzati da tutti i cittadini UE senza distinzione di nazionalità. Tali fondi, denominati PEPP (Pan-european personal pension), saranno quindi in grado di offrire più varietà di scelta ai lavoratori privi di un fondo negoziale poiché è previsto un abbassamento dei costi di offerta da parte di Banche ed assicurazioni. I PEPP potranno infatti aumentare l’offerta e quindi anche la concorrenza, a favore del privato cittadino e lavoratore.

Di PEPP si era già parlato diversi anni fa e, ad oggi, si può affermare che siano il frutto di una elaborazione e trattativa da parte dell’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) sotto indicazione della Commissione nell’ambito del progetto dedicato alla realizzazione dell’Unione dei mercati dei capitali (CMU).

Secondo poi quanto annunciato dalla Commissione, questi nuovi fondi pensione europei potranno avere una struttura standard, semplice ed a portata quindi di ogni consumatore. La scelta di semplificare questi prodotti è stata dettata dal voler favorire poche alternative ma solide e molto facili da attivare e da comprendere nel loro funzionamento; inoltre, il consumatore avrà anche modo di cambiare la sua linea “assicurativo-previdenziale” ogni cinque anni, favorendo ancora di più il libero mercato e la scelta del privato cittadino.

La situazione europea, in fatto di pensioni, non è di certo al suo stato più roseo, motivo per cui un prodotto come il PEPP potrebbe aiutare tutti questi lavoratori europei che – per via dello Stato in cui si trovano – hanno necessità di un fondo pensionistico integrativo a cui accedere in modo semplice. Dal momento poi che ogni Paese europeo gode di regole diverse, sarà necessario un allineamento all’interno dell’UE, in modo che a breve sia possibile sfruttare un prodotto pensionistico unico e valido per tutti gli Stati membri.

Come si legge su Il Sole 24 Ore, “fatte tutte queste considerazioni, l’arrivo dei PEPP offrirà una leva per stimolare nuove adesioni e far crescere gli investimenti in Europa. Attualmente, secondo dati Ocse, solo il 27% degli europei con età compresa tra i 25 e i 59 anni si è iscritto a un piano pensionistico”.

Al di là dei fondi pensione, una seconda opzione è quella di organizzare un piano d’investimento in autonomia, attraverso strumenti diversi, come i buoni fruttiferi postali o i buoni del tesoro. È molto importante prestare attenzione alle caratteristiche dell’opzione di investimento scelta, in quanto ognuna presenta un diverso livello di rischio.

Tra gli strumenti di risparmio a medio e lungo termine, il conto deposito rappresenta sicuramente una delle soluzioni più redditizie e sicure, in quanto a fronte di vincoli che possono andare da 1 mese a 10 anni, offrono rendimenti molto interessanti. Inoltre, il conto deposito è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per depositante. Tale strumento presenta quindi una flessibilità sicuramente più elevata rispetto ai fondi pensione, che non consentono, salvo particolari casi, di ritirare il capitale versato prima della data di pensionamento.

Fonte: Sole 24 Ore

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