Attitudini e aspettative dei risparmiatori

Pubblicato da il 12/04/2016 in risparmio -

I risparmiatori, nell’affrontare la scelta di una tipologia di prodotto di risparmio piuttosto che un’altra dipende da una serie di fattori, in primis dagli obiettivi che il risparmiatore/investitore si pone e quanto è disposto a rischiare pur di perseguirli. Il primo fattore può essere inteso come l’aspettativa di rendimento e il secondo come l’attitudine al rischio.  E’ noto come rendimenti elevati possono essere ottenuti solo attraverso soluzioni ad elevato rischio perché quanto più l’investimento è rischioso, tanto più il debitore sarà costretto a remunerare il denaro ottenuto in prestito. L’attitudine al rischio e l’aspettativa sui rendimenti spesso non sono commisurati l’uno all’altro: da un’indagine emerge che gli italiani idealmente vogliano realizzare un guadagno nominale del 9% pur rimanendo restii al servirsi di prodotti ad alto rischio.

Tali aspettative derivano da retaggi del passato quando i rendimenti dei prodotti di risparmio superavano soventemente il 10%. Le motivazioni di tassi così elevati sono da ricercare in diversi fattori:

  • Inflazione elevata;
  • Periodo di boom economico;
  • Politiche monetarie delle banche centrali.

In un periodo di sostanziale staticità economica, per non parlare di recessione, i tassi riferiti a prodotti sicuri si abbassano drasticamente in quanto l’emittente non necessita di liquidità che sarebbe necessaria invece in caso di mercato in espansione, situazione in cui ci sarebbero concrete possibilità di investimento e ingente remunerazione del capitale. Viceversa i tassi di prodotti ad alto rischio diventano particolarmente elevati in quanto si fatica a trovare investitori disposti a sobbarcarsi il rischio di perdita del capitale.

Propensione al rischio dei risparmiatori

Presupponendo che la propensione al rischio è soggettiva, e ciascuno deve scegliere il prodotto di risparmio più adatto alle proprie esigenze, la maggior parte dei risparmiatori (in particolar modo coloro i quali non dispongono di cifre elevate) scelgono solo soluzioni in cui almeno il capitale è garantito e, possibilmente, anche il tasso di rendimento. Tralasciando aspettative di rendimenti fanta-economici, i prodotti a zero rischio in questo periodo possono riservare tassi compresi tra lo 0 e il 3% lordo. Esistono soluzioni che forniscono rendimenti certi per più periodi (come il conto deposito) o altre il cui rendimento dipende dall’andamento di mercato (tipicamente i fondi comuni di investimento). Quando si sottoscrive un prodotto di risparmio/investimento bisogna compilare un questionario che definisce il profilo del risparmiatore: esso si rivela utile per comprendere se la soluzione che si sta scegliendo è caratterizzata da un grado di rischio accettabile o meno per il cliente.

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