Borsa: azzardo, fortuna o strategia?

Pubblicato da il 13/07/2016 in risparmio -
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Uno dei problemi della scienza economica è il legame incertezza-rischio-fortuna: la gran parte delle decisioni, in finanza così come nella vita, riguarda il futuro, sia esso prossimo o lontano. Per definizione il futuro non è conoscibile ma solo prevedibile e le previsioni, si sa, possono rivelarsi corrette o errate. Le previsioni sono diverse dalle supposizioni: le prime si basano su analisi scientifiche (in particolar modo statistiche), le seconde si basano su intuizioni, indipendentemente dal fatto che sussista o meno un ragionamento o una logica a loro favore. Il futuro è influenzato da molti fattori, non sempre prevedibili, e le previsioni sono quindi soggette ad un certo grado di rischio, che non è legato in maniera univoca al lasso temporale che la previsione copre. Le supposizioni invece, non essendo basate su aspetti logici, sono esclusivamente soggette alla fortuna, come indovinare l’esito del lancio di una moneta.

Anche la Borsa, ossia il luogo virtuale dove hanno luogo gli scambi del mercato azionario, deve vedersela con il futuro: acquistare un’azione equivale a scommettere che in futuro il suo valore sarà più alto di quello attuale o che fornirà un dividendo di un ammontare tale che remuneri il rischio. Il prezzo delle azioni è il risultato dell’insieme delle scommesse: più elevata è la richiesta di titoli, più il valore delle azioni salirà. Com’è possibile quindi stabilire con una certa sicurezza se li titolo aumenterà il suo valore o meno? Sarebbe necessario studiare tutte le vicende di una società, guardare ai costi, ai ricavi, agli utili e proiettarli nel futuro, assumendosi il rischio che un evento inaspettato vada a modificare la previsione. Si tratta di operazioni che comportano un notevole dispendio di tempo, nonché richiedono spiccate competenze di analisi.

Come comportarsi quindi? Se si vuole a tutti i costi giocare in borsa si può scegliere di affidarsi ad un consulente che operi per nostro conto, investire in un fondo comune, ove sono raccolti numerosi titoli azionari diversi, oppure investire in ETF, ossia un prodotto costituito da un indice di mercato. Se invece non si è disposti a mettere a rischio il proprio capitale, è preferibile investire in prodotti più sicuri, come obbligazioni (emesse sia da Stati che da soggetti privati) o conti deposito. La scelta dipende dal rapporto costi-rendimenti-rischio: il miglior prodotto è quello che minimizza i primi e gli ultimi e massimizza i rendimenti.

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