BTp Italia, ovvero: come risparmiare con i Titoli di Stato a portata di click

Pubblicato da il 26/09/2012 in risparmio - 1 Commento

Il Tesoro ha annunciato che, dal 15 al 18 ottobre prossimi, sarà collocato il terzo (e probabilmente ultimo) BTP Italia del 2012, il cui rendimento minimo garantito verrà comunicato il 12 ottobre.

Il BTP Italia è il primo Titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana, con durata quadriennale e cedole semestrali, pensato soprattutto per i piccoli risparmiatori. Eccone, in breve, le caratteristiche principali:

  • Cos’è. Si tratta di un investimento di medio termine che prevede una remunerazione sempre allineata all’andamento del carovita: le cedole, infatti, offrono un tasso d’interesse reale annuo minimo garantito collegato all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi (FOI). Il Titolo paga, ogni 6 mesi, interessi a tasso fisso sul capitale rivalutato all’inflazione del semestre di riferimento.
  • Come si sottoscrive. All’emissione, è possibile acquistare i BTP Italia, oltre che  presso la propria banca o Ufficio Postale come tutti gli altri Titoli di Stato, anche direttamente online, tramite l’home banking con modalità trading. Le date dei periodi di collocamento vengono comunicate di volta in volta sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il taglio minimo sottoscrivibile è di 1.000 euro senza massimali.
  • Commissioni. Per quanto riguarda l’acquisto all’emissione, i BTp Italia non prevedono commissioni bancarie a carico degli investitori, in linea con quanto stabilito per gli altri Titoli di Stato a medio lungo termine. Le commissioni per la vendita anticipata o l’acquisto successivamente all’emissione sono invece quelle concordate con il proprio istituto di credito.
  • Tassazione. Come per tutti gli altri Bond statali, l’imposta sui redditi di capitale è pari al 12,5%.

La differenza tra i BTp Italia e i BTpi€ è che questi ultimi prevedono interessi indicizzati al tasso di inflazione europea anziché italiana e pagano la rivalutazione in un’unica soluzione a scadenza.

In termini di rendimento (semplice, al netto del reinvestimento delle cedole), le attuali proiezioni relative all’inflazione rendono verosimile l’ipotesi di ottenere un tasso lordo  anche superiore al 5% su base annua, circa il 4,5% netto. 

Al momento, quindi, investire in Btp Italia può essere una scelta interessante, in grado di competere con altri strumenti di risparmio il cui ritorno sia sensibilmente superiore al tasso d’inflazione, come ad esempio il conto deposito a scadenza.

Alla luce di tali considerazioni è comunque bene tenere sempre presente la regola aurea per tutelare il proprio denaro dalla volatilità dei mercati: diversificare il più possibile il proprio portafoglio, magari avvalendosi della consulenza di un esperto di fiducia.

Nella foto: Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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