Buste biodegradabili: il rispetto della natura al supermercato

Pubblicato da il 09/02/2012 in risparmio -

Articolo dedicato all’iniziativa “M’illumino di meno” di Caterpillar

Il rispetto dell’ambiente si ottiene anche nelle piccole situazioni quotidiane. Una di queste è la spesa al supermercato dove, per legge, è stata introdotta la vendita di sacchetti biodegradabili al posto di quelli tradizionali realizzati in plastica (polietilene).

Questa nuova introduzione non è stata semplice ed ha comportato diverse difficoltà, soprattutto a livello normativo e produttivo.

Dal punto di vista giuridico, il problema emerso è che se da una parte tutti i supermercati si sono adeguati offrendo delle borse biodegradabili, lo stesso non è avvenuto per i piccoli commercianti e le bancarelle, dove la vecchia busta di plastica è ancora largamente utilizzata. Delle associazioni ambientaliste hanno anche sollevato il timore che il governo sia stato troppo clemente con queste categorie, ma è stato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini a rassicurare sul rispetto delle regole. Nel nostro Paese infatti non verranno fatti passi indietro rispetto ai progressi ambientalistici fino ad ora ottenuti.

L’altro elemento di difficoltà è dovuto al progresso tecnico e alla disponibilità delle materie prime per produrre i nuovi sacchetti. Al momento infatti, i materiali disponibili non sono sufficienti a coprire le richieste dei punti vendita. Le buste, per come sono state studiate, hanno ancora resistenza e rendimento limitati: questo induce i clienti ad acquistarne in misura maggiore rispetto al passato. Allo stesso tempo i polimeri necessari alla loro produzione non sono reperibili sia a livello nazionale che a quello europeo.

Considerati questi dati, la spinta ecologista che sta alla base della decisione potrebbe diminuire, ma la soluzione è quella di affidarsi alle borse riutilizzabili che vengono vendute nei supermercati. Esse infatti, oltre ad essere comode in quanto più resistenti, potrebbero ridurre in un breve periodo il consumo di polimeri per la produzione delle buste usa e getta. Ciò comporterebbe non solo una maggior attenzione ai temi dell’ambiente, ma anche un sostanziale risparmio per i clienti: ogni sacchetto bio oggi costa 15 centesimi.

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