Carte di pagamento e risparmio: dalla scelta all’utilizzo

Pubblicato da il 22/07/2015 in risparmio -

Limitazioni all’uso del contante, diffusione di smartphone dotati di tecnologia Nfc, possibilità di associare ad un wallet digitale o di utilizzarle come prepagate o revolving, praticità nel caso di trasferte estere: questi sono alcuni elementi che spingono e favoriscono l’utilizzo delle carte di pagamento.
Per non incorrere in costi imprevisti e fare in modo che la comodità d’uso possa tradursi anche in risparmio, può essere d’aiuto tenere presenti 4 accorgimenti sia in fase di scelta che di utilizzo delle carte.

1. Scelta. Quando si valuta che tipologia di carta adottare, è bene considerare i costi (il canone annuo) ma anche il circuito di accettazione, in modo che sia il più ampio possibile.

2. Pagamenti. La carta di credito va bene per effettuare pagamenti in paesi dell’area euro, perché non prevedono costi aggiuntivi; inoltre, alcuni emittenti rimborsano il canone annuo l’anno successivo, se si sono compiute spese con la carta che superano una certa quota. Al contrario, altri applicano una commissione sull’acquisto di carburante.

3. Prelievo. Questa non è l’attività più conveniente da compiere con una carta di credito: utilizzarla per ritirare denaro dagli Atm fa incorrere in costi extra. Ci sono invece carte di pagamento (non di credito) che permettono di evitare queste spese.

4. Rate. Le carte di tipo revolving consentono di rateizzare il pagamento degli acquisti, per cui l’importo non viene addebitato subito sul conto corrente d’appoggio. Secondo Assofin-Crif-Prometeia, nel 2014 le erogazioni con questa tipologia di carte o con opzione (saldo o rateale) sono aumentate del 5,3% rispetto al 2013 prima e del +15,7% nei primi tre mese del 2015.
Con le carte revolving è bene considerare, però, il tasso d’interesse applicato sulla rate, di solito piuttosto consistente.

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