Come risparmiare acquistando l’auto giusta

Pubblicato da il 23/05/2012 in risparmio - 1 Commento

In Italia l’automobile resta tra gli acquisti più importanti (il secondo dopo la casa), nonché una delle prime fonti di spesa per chi la possiede: secondo un’elaborazione di Econometrica su dati Aci, il costo annuale di una media cilindrata che si limiti a percorrere 15.000 km all’anno, è di circa 5.700 euro tra bollo, oneri di esercizio e, soprattutto, carburante (2.170 euro/anno) e assicurazione (2.000 euro/anno), senza considerare il prezzo d’acquisto della vettura e le spese di parcheggio o autostrada.

Ridurre significativamente le spese legate all’auto e poter dunque risparmiare è però possibile agendo su più fronti. Abbiamo già visto alcuni accorgimenti che, se adottati sistematicamente alla guida, ci permettono di ridurre i consumi; anche le scelte operate in fase di acquisto, però, possono incidere notevolmente sul taglio alle spese.

Innanzi tutto bisogna tener conto dell’utilizzo primario che si farà dell’auto: se è in città, una citycar o un’utilitaria andranno benissimo (comodità e dotazione sono oggi decisamente apprezzabili e i consumi bassi); se poi serve una maggiore capienza, esistono proposte valide con motori dalla potenza contenuta e buone prestazioni, che garantiscono un notevole risparmio sui consumi e sulle spese di bollo, assicurazione e manutenzione. Da evitare le trazioni miste o integrali (4×4) se non si vive in montagna: sono assai care in termini di acquisto, rifornimento e manutenzione. Anche la dimensione dei pneumatici va considerata: grandezze eccessive incidono sui consumi e sui costi di sostituzione.

Gli altri fattori da valutare in fase di acquisto, per ottenere un risparmio reale, riguardano: le modalità di pagamento (cash o finanziamento), le occasioni (km zero, usato, ecc.) e, naturalmente, il tipo di alimentazione.

Con riferimento a quest’ultimo aspetto, riportiamo qui di seguito un confronto schematico del Sole24Ore relativo ai vantaggi e svantaggi dei principali carburanti per auto:

TIPO DI CARBURANTE VANTAGGI SVANTAGGI
Benzina
  • Costi di acquisto e manutenzione contenuti rispetto ad altre tipologie
  • Manutenzione relativamente più semplice
  • Prestazioni elevate
  • No problemi di rifornimento
  • Costi di carburante e gestione assai elevati
  • Dipendenza dai combustibili fossili
  • Emissioni
  • Sensibilità ai blocchi del traffico
Gasolio
  • Bassi consumi rispetto alla benzina
  • Prestazioni elevate
  • Nessun problema di rifornimento
  • Motori generalmente longevi
  • Valore residuo generalmente più elevato del benzina
  • Costo carburante elevato
  • Economia d’esercizio legata alla percorrenza annua
  • Dipendenza dai combustibili
  • Necessità di filtro antiparticolato
  • Manutenzione più costosa rispetto al benzina
Benzina/Gpl
  • Costo carburante contenuto
  • Bassi costi d’esercizio
  • Pochi problemi di rifornimento
  • Minore sensibilità ai blocchi del traffico
  • Possibile doppia autonomia
  • Costo d’acquisto elevato
  • Qualche limitazione nei parcheggi e nelle prestazioni
  • Possibili limitazioni della garanzia contrattuale
  • Motori generalmente non progettati per funzionare a gas
Benzina/Metano
  • Costo carburante contenuto
  • Bassi costi d’esercizio
  • Minore sensibilità ai blocchi del traffico
  • Elevato rendimento energetico
  • Possibile doppia autonomia
  • Costo d’acquisto elevato
  • Poche stazioni di rifornimento
  • No self-service
  • Obbligo revisione bombole ogni 4 anni
Elettrico
  • Poco sensibile ai blocchi del traffico
  • Basso costo manutenzione ordinaria
  • No emissioni
  • Economia d’esercizio
  • Silenziosità
  • Costo d’acquisto elevatissimo
  • Costo batterie elevato
  • Poche infrastrutture di ricarica
  • Autonomia limitata
  • Prestazioni modeste
Elettrico ad autonomia estesa (ER)
  • Bassi consumi
  • No limitazioni autonomia
  • No necessità di stazioni di ricarica pubbliche
  • Possibilità di circolazione in modalità solo elettrica
  • Efficienza energetica ed emissioni contenute
  • Costo d’acquisto elevatissimo
  • Costo batterie elevato
  • Necessità stazione di ricarica domestica
  • No risparmio sulla manutenzione
  • Prestazioni modeste
Ibrido
  • Bassissimi consumi in ambito urbano
  • No necessità di ricarica elettrica
  • Possibilità di circolazione in modalità solo elettrica
  • Efficienza energetica ed emissioni contenute
  • Tecnologia collaudata
  • Costo d’acquisto elevato
  • Dipendenza dai combustibili fossili
  • Autonomia elettrica limitatissima
  • No risparmio sulla manutenzione
  • Prestazioni modeste
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