Come risparmiare in pausa pranzo

Pubblicato da il 07/10/2015 in risparmio -

In questo periodo complicato e difficile dal punto di vista economico, la spending review delle aziende ha colpito anche le mense. Sono infatti numerose le strutture di questo tipo che hanno chiuso i battenti. D’altra parte molti lavoratori non vogliono spendere dai 10 ai 15 euro per un pasto in trattoria o al bar: in un mese è un costo che può oscillare fra i 200 e i 300 euro.

Cresce quindi il fenomenofai da te”. Sono sempre di più quelli che nello zaino o nella valigetta portano con sé la mezza minerale e un contenitore mono o multiporzione per uno spuntino da gustare negli appositi locali dell’azienda, in macchina o all’aperto.

Prepararsi la “merenda” a casa può essere divertente ma soprattutto rappresenta un grande risparmio. È stato calcolato che bastano 4 euro per un menù autogestito, il che significa che invece di 200 o 300 euro al mese si spendono solo 80 euro, con un risparmio annuale dai 1200 ai 2200 euro.

Consideriamo ora alcuni suggerimenti per rendere più gustoso e conveniente il momento per riprendere forze ed energie, al quale sono stati dedicati diversi libri di ricette:

  • un trucco consiste nel cucinare porzioni più abbondanti per gli incontri con amici e parenti del sabato e della domenica, con lo scopo di congelarle e usarle poi durante la settimana;
  • se invece amate il cibo fresco, non dimenticate frutta e verdura;
  • non eccedete in carboidrati e alcolici che inducono sonnolenza, e attenti agli zuccheri che allargano il “giro vita”.

Buon appetito e soprattutto buon risparmio!

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS