Come risparmiare sugli arredi

Pubblicato da il 06/09/2013 in risparmio - 2 Commenti

Sei in procinto di acquistare nuovi mobili e ti preoccupi della spesa? A venirti in aiuto c’è il decreto legge 63 del 4 giugno 2013 che contiene il Bonus Mobili 2013.

Se stai ristrutturando un edificio e vuoi risparmiare, il decreto prevede un’agevolazione del 50% sull’acquisto dei mobili che arrederanno questo immobile. Vediamo più in dettaglio le caratteristiche di questo bonus:

  • il tetto massimo di spesa che può essere oggetto del bonus è 10 mila euro, si può quindi ottenere come sconto massimo di 5 mila euro;
  • la somma da detrarre verrà ripartita in 10 rate annuali di pari importo;
  • non è prevista una correlazione precisa con il tipo di intervento. Si potrà, per esempio, ristrutturare il bagno e comprare un nuovo divano per il soggiorno;
  • sono inclusi nel decreto anche i grandi elettrodomestici di classe superiore alla A+ (A per i forni);
  • l’agevolazione è in vigore dal 6 giugno scorso sino probabilmente al 31 dicembre 2013.

Importante ricordare che le spese devono essere documentate, occorrono quindi una regolare fattura di acquisto ed effettuare il pagamento attraverso il bonifico “parlante” bancario o postale.

Il Bonus Mobili 2013 si aggiunge alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, fissata a 96 mila euro. Queste agevolazioni interessano esclusivamente gli immobili abitativi, a differenza invece del bonus per il risparmio energetico del 65% che riguarda invece edifici di qualsiasi categoria catastale (anche, ad esempio, uffici e negozi).

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2 Commenti a "Come risparmiare sugli arredi"

  1. Luca 06/09/2013 at 18:22 ·

    Scusate, ma quali fonti avete per dire queste cose? Ho chiesto all’Agenzia delle entrate e ho avuto risposte ben differenti dalle vostre affermazioni che rischiano di essere fuorvianti.
    Non si parla da nessuna parte del fatto che la casa non debba essere nuova. E’ sufficiente che sia in atto un intervento di ristrutturazione, che puo’ consistere anche solo nella sostituzione di una serratura normale con una con cilindro europeo (l’incremento di sicurezza e’ contemplato tra le ristrutturazioni).
    Inoltre e’ necessario fare il bonifico parlante. Non va bene un normale bonifico, con le vostre indicazioni rischiate di far sbagliare le persone.
    Se invece avete delle fonti sicure vi invito a linkarle

  2. Redazione 09/09/2013 at 09:33 ·

    Ciao Luca, abbiamo provveduto a specificare che il bonifico deve essere “parlante”. In relazione alla casa ed al fatto che non debba essere nuova, gli articoli che abbiamo consultato, che sono di quotidiani e siti autorevoli, riportavano quanto abbiamo scritto. Procederemo comunque a verifiche più approfondite. Grazie delle segnalazioni e continua a seguirci!

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