Come risparmiare sull’Università

Pubblicato da il 01/09/2015 in risparmio -

Settembre e ottobre sono mesi di iscrizioni, immatricolazioni, prove di ammissione per milioni di studenti universitari. Per i genitori rappresentano l’inizio di una serie di spese importanti per coprire i costi delle tasse e, in molti casi,  l’affitto di un alloggio in città.

Ci sono almeno tre possibilità per risparmiare e rendere questo investimento meno oneroso:

  • la detrazione delle tasse universitarie,
  • la detrazione dei canoni di locazione,
  • le agevolazioni e i rimborsi previsti da diversi enti universitari.

Innanzitutto è prevista una detrazione fiscale diretta del 19% sulle tasse universitarie sia per chi ha sostenuto la spesa in proprio, sia per chi, – è il caso del genitore che mantiene agli studi il figlio – sostenga la spesa a favore di un familiare. Attraverso la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi, è possibile recuperare circa un quinto dei soldi versati.

Un’altra spesa rilevante è quella dell’affitto di un alloggio. Anche in questo caso la legge prevede la detrazione del 19%, ad alcune condizioni però: la sede universitaria deve trovarsi ad almeno 100 chilometri di distanza dal comune in cui risiede lo studente; la casa o la camera in affitto deve trovarsi nel comune o nelle vicinanze del comune in cui ha sede l’Università; l’importo massimo di locazione su cui effettuare la detrazione è pari a 2633 euro; alla dichiarazione dei redditi va allegata copia del contratto di locazione.

In ogni ateneo, inoltre, sono previste diverse riduzioni delle spese universitarie e la concessione di borse di studio, benefici che sono collegati alle fasce di reddito e al curriculum scolastico.

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