Come sconfiggere il carovita: i discount

Pubblicato da il 26/01/2012 in risparmio -

Qualche giorno fa abbiamo proposto un articolo nel quale si discuteva delle marche commerciali come fonte di risparmio nei supermercati. Ma non sono solo i prodotti alimentari che consentono ai consumatori di spendere meno: il risparmio passa per la scelta del tipo di punto vendita. Anche se si registra una riduzione generalizzata dei consumi, infatti, c’è una tipologia di negozio che non risente della crisi, anzi sta crescendo molto: gli hard discount.

Gli hard discount, o semplicemente discount, sono dei punti vendita all’interno dei quali si possono trovare prodotti a prezzi generalmente più bassi rispetto a quelli dei negozi tradizionali. Il motivo del risparmio è dovuto alle loro politiche commerciali, che sono:

  • riduzione dei costi del personale;
  • minor assortimento rispetto agli altri punti vendita;
  • vendita di prodotti appartenenti a marche commerciali;
  • miglioramento del processo distributivo e degli ordini delle merci.

Questo tipo di negozio, di origine tedesca, è arrivato in Italia nel 1992. All’inizio l’unica catena presente era Lidl, ma nel giro di 5 anni le insegne sono cresciute enormemente, dando una immagine non positiva a questa categoria di negozi a causa della presenza troppo massiccia nel territorio. Oggi la situazione è migliorata, poiché l’esistenza di solo alcune grandi catene ha fornito ai consumatori un’immagine migliore.

Il successo che stanno ottenendo in questo periodo è sostanzialmente dovuto a due fattori:

  • minore spesa per le famiglie;
  • progressivo aumento della qualità dell’assortimento.

La riduzione del potere d’acquisto delle famiglie ha determinato l’interesse a ridurre le spese anche nel settore alimentare, preferendo la quantità alla qualità dei prodotti. Secondo Giovanni Cobogli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, la causa del calo dei consumi è dettata anche “dalle manovre economiche varate dal governo Berlusconi e poi da quello di Monti”, che secondo il Presidente “graveranno per quest’anno di 1.859 euro, pari al 4,6% del reddito disponibile, che salirà nel 2014 a 2.750 euro, cioè il 6,8% di reddito”.

La riduzione dei risparmi delle famiglie è il fattore che spinge la crescita di questi negozi, ma non è il solo motivo. Secondo Romolo De Camillis, Retailer Director di Nielsen, è l’evoluzione del layout e delle politiche commerciali che sta generando la crescita. Infatti nei discount più recenti si è deciso di introdurre il banco dei freschi e di aumentare l’assortimento. Tutto ciò li pone in diretta concorrenza con ipermercati e supermercati, ma i primi hanno prezzi più bassi.

Il successo di tale format di distribuzione alimentare è testimoniato dalla crescita elevata del 2011. Infatti, se secondo i dati Istat i consumi al dettaglio sono scesi dell’1,8%, con una diminuzione del 2,7% degli ipermercati, i discount hanno ottenuto un trend contrario, con un +0,8%. Anche le prospettive future sono rosee, confermate da una recente analisi Nielsel, la quale attesta che nella seconda settimana di gennaio 2012 i consumi sono cresciuti del 7,5% contro lo 0,8% di iper e supermercati.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

*

Feed RSS