Confcommercio: consumi in calo nel primo mese dell’anno

Pubblicato da il 08/03/2012 in risparmio -

Nonostante il miglioramento della situazione economica, i consumi delle famiglie non crescono. È questa la fotografia della realtà italiana presentata dalla Confcommercio attraverso il suo Indicatore dei Consumi (ICC).

Il dato permette di osservare una riduzione dei consumi nel primo mese dell’anno pari all’1% che, confrontata con i mesi precedenti, evidenzia un ridimensionamento delle abitudini di spesa. Ciò è probabilmente legato alla diminuzione dell’attività produttiva delle aziende e alle difficoltà del mercato del lavoro.

Dall’Indicatore si evince che, nonostante un aumento della richiesta di servizi, l’acquisto di beni è in calo. In particolare vi sono delle difficoltà in settori che fino allo scorso anno non destavano preoccupazioni, come:

  • servizi di mobilità, dove i viaggi aerei sono calati del 12% rispetto all’anno precedente;
  • beni per la casa (-4%);
  • bevande e tabacchi (-4.4%);

Diverso invece è il settore delle comunicazioni, che cresce del 9.2% spinto soprattutto dal cosiddetto ICT domestico, cioè tutta la tecnologia che utilizziamo in casa (console, TV, computer). Inoltre anche la domanda di gioco e le lotterie sta continuando ad aumentare.

Questo dato però non deve essere letto solo nella sua forma negativa, ossia che vi sono meno soldi da destinare a certe categorie di beni. Nei momenti di crisi infatti, molte persone hanno la possibilità di decidere di posticipare gli acquisti attuali per evenienze future. Appena disponibile, sarà interessante fare un confronto con il dato relativo al risparmio degli italiani, per trarre delle conclusioni corrette ed in linea con la realtà nazionale.

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