Il conto per le aziende

Pubblicato da il 16/06/2016 in risparmio -
conto deposito aziende

Tutte le realtà italiane che operano tramite partita IVA hanno l’obbligo per legge di gestire i flussi finanziari in entrata e in uscita superiori a 1000 euro attraverso un conto corrente. L’imposizione deriva dall’esigenza di tracciare i movimenti sia ai fini della dichiarazione dei redditi sia per altri tipi di contestazioni e richieste di verifica da parte della Pubblica Amministrazione. Lo strumento, oltre ad essere obbligatorio, è anche indispensabile: non sarebbe possibile altrimenti disporre bonifici, Mav, Rav, elargire lo stipendio ai dipendenti, ottenere fidi e finanziamenti e molte altre operazioni imprescindibili per una realtà aziendale.

I conti riservati alle imprese si differenziano solitamente dai conti riservati ai privati in quanto consentono maggiori scoperti di conto, possono prevedere un numero maggiore di carte di debito o credito ad esso collegato e altre funzionalità specifiche per le aziende. Il maggior livello di servizi offerti è spesso tramutato dall’istituto di credito in maggiori costi a carico del cliente, soprattutto per i conti che mettono a disposizione una persona fisica il cui compito è quello di seguire le operazioni svolte dall’azienda. Per scegliere un conto il cui rapporto costi/servizi offerti sia il migliore possibile, è necessario innanzitutto capire quali sono i servizi ai quali non si può rinunciare e in secondo luogo confrontare le offerte delle varie banche sia tradizionali che online, prestando particolare attenzione a quali sono i costi fissi e quali i variabili e rapportandoli al numero di operazioni medie che vengono disposte mensilmente. E’ doveroso inoltre sottolineare come, in questo periodo, i rendimenti offerti dai conti corrente per le aziende sono, come nel caso dei privati, prossimo allo zero, in particolar modo per i conti che offrono servizi gratuiti o a basso costo.

E’ preferibile quindi un prodotto costoso ma che remuneri adeguatamente la liquidità, o un prodotto senza spese ma senza interessi? La risposta è sempre soggettiva, tuttavia una soluzione percorribile potrebbe essere quella di utilizzare un conto low cost per le movimentazioni periodiche e abbinarci un conto deposito aziende per remunerare la liquidità. Tale tipologia di conto prevede solo la possibilità di “parcheggiare” delle somme a fronte di un tasso di interesse vantaggioso: le somme possono essere libere, ossia prelevabili in qualsiasi momento, o vincolate, ossia disponibili ad una certa scadenza più o meno protratta nel tempo. Tale strumento si rivela molto utile in quanto, grazie alla possibilità di pianificare le scadenze, consente di ottimizzare la gestione della liquidità, evitando che rimanga “infruttuosa”. Può inoltre essere utilizzato per accantonare e rivalutare il TFR dei dipendenti che scelgono di mantenerlo in azienda o per rivalutare gli utili che eventualmente non vengono ripartiti tra i soci.

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