Soluzioni di risparmio a costo zero

Pubblicato da il 04/05/2016 in risparmio -

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori: secondo un’indagine condotta da Infodata, pubblicata su “Il Sole 24 ore”, nel 2015 le famiglie italiane hanno messo da parte l’11,6% del proprio reddito. Va da sé che ciascuno abbia esigenze, aspettative sul rendimento e propensione al rischio differente, motivo per cui sul mercato esistono molteplici tipologie di soluzioni di risparmio e periodicamente ne vengono creati di nuovi. Le società che forniscono tali soluzioni di risparmio (banche, assicurazioni, broker, società di gestione dei fondi, ecc) sostengono dei costi di gestione, che in alcuni casi possono essere addebitati ai clienti.

Le tipologie di costo possono essere molteplici:

  • spese di apertura, gestione o chiusura del conto;
  • trattenute sui versamenti fisse o variabili;
  • trattenute sul rendimento
  • costi di intermediazione.

Questi ultimi sono tipici di taluni operatori di mercato (broker, agenti, ecc) che propongono prodotti di altre società, oppure alle piattaforme, sia on che off line, che consentono di fare trading nel mercato finanziario (azioni, opzioni binarie, valute, ecc). E’ importante sottolineare come molto spesso i costi totali di un prodotto siano composti da molteplici voci e non sempre siano determinabili con precisione al momento dell’attivazione della soluzione. Allora è possibile risparmiare senza spendere?

Certamente, è possibile utilizzare il buon vecchio salvadanaio oppure sfruttare un’alternativa gratuita, più remunerativa e sicura: il conto deposito. Esso tipicamente non presenta costi e garantisce un rendimento noto a priori consentendo al cliente di sapere in anticipo quanto andrà a guadagnare. E’ tuttavia soggetto (come altre soluzioni) ad una tassazione statale, l’imposta di bollo, che in alcuni casi viene pagata direttamente dalla banca titolare del conto deposito senza gravare sul cliente. Quando si sceglie uno o più prodotti di risparmio è quindi essenziale tenere in considerazione quali costi prevedono: potrebbe risultare più conveniente una soluzione che garantisce un rendimento del 2% lordo senza essere soggetta a costi piuttosto che un’alternativa che promette rendimenti maggiori ma è soggetta a costi.

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