Costruire un risparmio con i PAC

Pubblicato da il 23/08/2016 in risparmio -
pac

Il termine PAC è l’acronimo di piano di accumulo capitale, ossia uno strumento finanziario dedicato a coloro i quali non dispongono di un capitale da investire ma vogliono costruire un risparmio partendo da un capitale iniziale modesto. Il prodotto prevede che si decida quanto versare, con che frequenza (mensile, trimestrale, semestrale, annuale ecc) e che scadenza dare al piano di accumulo (tipicamente compresa tra i 5 e i 40 anni): ad ogni scadenza verrà prelevata la somma prestabilita dal conto corrente di appoggio e verrà trasferita all’interno del PAC. Si tratta quindi di una sorta di “prelievo forzato” che può comunque essere interrotto dal sottoscrittore o può essere variato nell’importo o nella periodicità; una sorta di salvadanaio quindi, con il vantaggio che, essendoci imposto, siamo fortemente incentivati a versare denaro.

Esistono PAC bancari, assicurativi o emessi da altri enti, e possono basarsi su una variegata tipologia di strumenti finanziari. Tipicamente, il denaro viene investito in un fondo comune al cui interno possono essere contenuti strumenti più o meno rischiosi, come azioni, ETF, obbligazioni, titoli di stati, quote di altri fondi, immobili e quant’altro. Solitamente il sottoscrittore può scegliere una linea di investimento più o meno aggressiva, in base anche all’orizzonte temporale scelto per l’investimento. Quando si sceglie un prodotto di questo tipo è molto importante valutare quali sono i costi ad esso connessi: si può trattare di costi fissi o variabili. Della prima categoria fanno parte i costi di gestione, i costi di attivazione e i costi di chiusura anticipata; della seconda categoria fanno parte le trattenute sui versamenti, la commissione sul risultato della gestione del fondo ecc. E’ quindi importante valutare se i rendimenti realizzabili con questa soluzione siano sufficienti a sostenere le spese per la gestione del prodotto.

E’ possibile creare anche un PAC “fai da te”: basta aprire un conto deposito e versarvi periodicamente una certa somma, mediante bonifico o attivando una disposizione di trasferimento automatica. I rendimenti non sono certamente equiparabili a quelli offerti dai fondi comuni (specialmente se di tipo azionario), tuttavia in questo caso non vi sono costi, il capitale è sempre disponibile e non si corre il rischio di perdere nemmeno un euro; pertanto si dimostra una soluzione vincente per coloro i quali desiderano realizzare un progetto specifico con queste somme e non sono disposti a correre rischi. E’ inoltre possibile attivare uno o più vincoli sul capitale accantonato, così da massimizzare i rendimenti e averlo disponibile ad una certa scadenza prestabilita. La scelta è quindi, come sempre, soggettiva: sarà necessario stabilire un orizzonte temporale, una somma obiettivo e quindi scegliere la soluzione più idonea, valutando attentamente il grado di rischio e i costi.

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