Cresce il risparmio degli Italiani

Pubblicato da il 17/02/2016 in risparmio -

Il risparmio italiano gode di buona salute secondo i numeri elaborati dalla Banca d’Italia. Alla fine del 2014 l’insieme delle attività finanziarie delle famiglie italiane si è attestato intorno ai 3900 miliardi di euro, con un incremento di oltre 100 miliardi rispetto al 2013. Le voci che hanno registrato i migliori trend sono quelle relative a conti correnti, conti deposito, fondi comuni e assicurazioni.

L’Istat ha rilevato che nell’ultimo trimestre del 2015 il rapporto tra risparmio lordo e reddito disponibile lordo ha raggiunto il 9,5 per cento. Rispetto al trimestre precedente l’aumento è stato pari a 0,9 punti. “L’aumento della propensione al risparmio – fa sapere l’Istat in una sua nota – deriva da una crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici più sostenuta rispetto a quella dei consumi, rispettivamente +1,3% e +0,4%”.

Ma i consumatori preferiscono mettere i propri soldi al sicuro da ogni rischio, come confermato anche dai dati diffusi dall’Abi sulla raccolta bancaria: tra fine 2014 e fine 2015 si è ridotta del 13%, pari a -57,5 miliardi, la componente a medio-lungo termine (le obbligazioni), mentre sono cresciuti i depositi del 3,7%, pari a 47,3 miliardi. Il clima di incertezza che aleggia sul mercato finanziario funge da freno ad investimenti di tipo azionario a causa dell’elevata volatilità. D’altro canto, l’elevata disponibilità di liquidità, dovuta all’abbassamento dei tassi da parte della BCE, ha causato una riduzione dei tassi garantiti da obbligazioni e Titoli di Stato. Come ha ben scritto un osservatore: “Più liquidità indica timore sulle prospettive, che da sempre spinge il denaro ad addormentarsi sul cuscino dell’insicurezza”.

E se alcuni operatori ritengono che il successo dei conti correnti e dei conto deposito sia anche da collegarsi alla scarsa diffusione di una cultura finanziaria, altri consulenti ribadiscono la remuneratività di strumenti come il conto deposito, soprattutto nelle forme che prevedono vincoli annuali o pluriennali. Una scelta equilibrata e strategica in attesa di segnali economici più convincenti a livello europeo e internazionale che riscuote sempre maggiori adesioni presso i risparmiatori, soprattutto grazie all’elevato livello di sicurezza del capitale che fornisce.

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