Dalla ricerca all’usato: il web per risparmiare

Pubblicato da il 19/12/2014 in risparmio -

Secondo i Google trends 2014 relativi alle ricerche degli utenti italiani, i termini inerenti il risparmio sono stati tra quelli più digitati sul motore di ricerca quest’anno. Le parole più ricercate, legate al termine “risparmiare”, sono state: batteria dell’iPhone, bolletta, matrimonio e carburante.

Il web è un canale utilizzato anche per risparmiare sugli acquisti, vista la crescita dell’e-commerce.  L’argomento è attuale, dato che, a quanto pare, più che scrivere la letterina a Babbo Natale, molti italiani cliccheranno su “aggiungi al carrello”, per cercare di salvaguardare il proprio conto corrente. Secondo i dati di Human HighWay e NetRetail di Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano che include oltre 150 operatori del settore, 10 milioni di italiani compreranno almeno un dono natalizio online. Il successo del commercio elettronico è legato anche alla diffusione delle App: tra i quasi 16 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi si rileva che il 18% ha fatto almeno un’esperienza d’acquisto utilizzando un’app su smartphone e l’11% almeno un acquisto avvalendosi di un’app su tablet. L’utilizzo maggiore è stato rilevato proprio a luglio e a Natale, per le vacanza estive e i regali.

Magari qualcuno deciderà di regalare un oggetto usato: il web, infatti, sembra dare nuova linfa anche a tipologie di scambio diverse dalle consuete. A novembre di quest’anno un’indagine Doxa commissionata da Subito.it ha evidenziato che il 44% degli italiani ha acquistato o venduto oggetti usati e il 47% del volume d’affari di questo settore è legato al mondo online.  È la cosiddetta second hand economy, che non è un fenomeno da sottovalutare: il volume d’affari in Italia è pari all’1% del PIL (18 miliardi di euro). Anche in questo caso la diffusione dei dispositivi mobile è tra i fattori che ha incrementato il numero di persone che hanno comprato o venduto oggetti usati online (3 su 10 tra i venditori e gli acquirenti).

Ma la rete stimola anche forme alternative di scambio economico. Oltre ai siti specializzati nella compravendita dell’usato, come Subito.it, sul web sono nate delle vere e proprie piattaforme per il baratto, dove si scambiano in permuta beni e servizi (ad esempio E-barty è un social network dove gli utenti si possono scambiare oggetti). Poi c’è il baratto asincrono: si può vendere un oggetto usato e ricevere in cambio dei crediti, una sorta di moneta virtuale, per comprare altri oggetti usati sullo stesso sito (come nel caso di Reose.com).

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