Dati ISTAT: cresce l’indice nazionale dei prezzi al consumo

Pubblicato da il 16/05/2012 in risparmio - 1 Commento
prezzo benzina

Secondo i dati rilevati dall’ISTAT ad aprile relativi al costo della vita, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), comprensivo dei tabacchi, è cresciuto dello 0,5% sul mese precedente e del 3,3% rispetto ad aprile 2011, mantenendo la stessa variazione tendenziale di febbraio e marzo.

I beni maggiormente colpiti dagli aumenti sono, senza dubbio, quelli del settore energetico, al netto dei quali l’indicatore Nic risulterebbe stabile al 2,2%.

Il dato più eclatante riguarda il rincaro della benzina il cui prezzo, solo nell’ultimo anno, è aumentato di oltre il 20%: si tratta del rialzo più alto degli ultimi 30 anni. Stessa tendenza ha registrato il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto, cresciuto dello 0,9% rispetto al mese precedente e subendo un aumento su base annua del 20,5%. Fortunatamente, sembra che l’appello del governo alle compagnie petrolifere affinché abbassino i prezzi di benzina e gasolio sia stato ascoltato: rispetto alla scorsa settimana, infatti, si è osservata una riduzione dei costi di circa 4 centesimi al litro.

I rincari hanno riguardato anche altri beni energetici: gas ed elettricità sono aumentati rispettivamente del 1,5% e del 3,7%; anche se per l’energia elettrica il tasso di crescita tendenziale su base annua scende all’11% (il gas si attesta al 15,1%)..

Con riferimento al settore alimentare, l’aumento maggiore lo registra il caffè: +11,6% rispetto ad aprile 2011..Anche gli alimenti lavorati, tra cui pasta, formaggi e latticini, sono innalzato il prezzo d’acquisto rispetto allo scorso anno (rispettivamente del 2,3% e del 3,6%), così come il vino (+3,8%). La frutta fresca, invece, pur registrando un aumento mensile dello 0,2%, è calata in termini tendenziali dello 2,7%.

Federconsumatori e Adusbef calcolano una ulteriore spesa annua per famiglia di oltre 1.334 euro, a discapito del risparmio privato; secondo il Codacons invece, il rincaro segnato dal gruppo dei prodotti acquistati con maggiore frequenza porterà ad un aggravio di 686 euro per un nucleo di quattro persone.

In controtendenza risultano invece gli apparecchi per la telefonia mobile, calati di ben il 21,9% su base annua e accompagnati da un abbassamento su base mensile dei prezzi delle comunicazioni dell’1,1%.

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1 Commento a "Dati ISTAT: cresce l’indice nazionale dei prezzi al consumo"

  1. sirio.rocchi 23/05/2012 at 11:14 ·

    Per quanto concerne la benzina sarebbe ora di cominciare a prendere la macchina solo in caso di necessita’ e usare altri mezzi di trasporto. Si risparmierebbero soldi, meno stress e meno inquinamento, a tutto vantaggio delle tasche e della salute.

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