”Dieci anni con l’Euro in tasca”

Pubblicato da il 03/03/2012 in risparmio -

Inauguriamo con oggi la nuova sezione dedicata ai libri, con l’obiettivo di consigliare ai nostri utenti delle ottime letture su temi economici e sul risparmio.

Come prima recensione parliamo di “Dieci anni con l’euro in tasca”, nel quale gli autori Degli Esposti, Giacomi, Righi offrono una visione dell’evoluzione della moneta unica attraverso una conversazione con Romano Prodi e Jacques Delors. I due personaggi sono conosciuti a livello politico ed economico internazionale: Prodi è stato Presidente del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea, ed è tutt’ora professore universitario; Delors è un noto statista francese, in passato Presidente della Comunità Europea e uno degli interpreti della trasformazione della CEE in UE e del trattato di Maastricht.

Due politici protagonisti dell’introduzione della moneta unica con i quali è stato possibile tracciare un bilancio di dieci anni. Dopo questo lungo periodo infatti, l’Euro sta attraversando un momento delicato, segnato dalla fragilità delle politiche comunitarie e dai deficit finanziari dei vari Paesi dell’Unione. A dire il vero, già l’immissione nel mercato della moneta unica ha subito diverse avversità: se da una parte si è materializzato il sogno di molti europei di abbattere i confini che dividevano i popoli, dall’altra non erano in pochi a contestarne l’utilità e la sostenibilità. Nonostante alcune diffidenze, il primo gennaio 2002, oltre 300 milioni di europei iniziarono a pagare con lo stesso denaro.

A distanza di un decennio, complice una crisi che ha destabilizzato l’intera economia mondiale, i contrari sono aumentati costringendo studiosi e politici ad una riflessione profonda sull’utilità dell’Euro e sui progressi fatti dai vari Paesi per migliorare il livello di unità sovranazionale. Da queste basi parte la discussione di Romano Prodi e Jacques Delors, i quali ritengono che uscire ora dall’unione monetaria non sia nemmeno in discussione. Un racconto animato dall’analisi dei risultati ottenuti e degli errori di valutazione, con un pensiero condiviso e giustificato: l’euro continuerà ad essere una moneta viva e forte, capace di superare tutte le avversità. 

Buona lettura!

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