Elettricità: come risparmiare 700 euro l’anno

Pubblicato da il 24/05/2012 in risparmio - 3 Commenti
lampadina

Che il costo dell’elettricità sia notevolmente aumentato negli ultimi tempi è cosa nota, ma risparmiare senza grossi sforzi o cambi di abitudini è possibile, ottimizzando i consumi. Ecco alcuni suggerimenti:

  1.  Riscaldamento. È bene evitare di surriscaldare la propria abitazione: una riduzione di appena 1°C può abbassare i costi del 5-10% ed evitare fino a 300 kg di emissioni di CO2 per abitazione ogni anno. Se poi si programma il termostato del riscaldamento in modo che la temperatura sia più bassa di notte, o quando in casa non c’è nessuno, la bolletta sarà più leggera del 7-15%. Anche l’isolamento termico delle abitazioni è un fattore importante: può richiedere un certo investimento iniziale, ma ridurrà della metà la dispersione del calore, permettendo di ammortizzare la spesa in breve tempo.
  2. Illuminazione. Sfruttare al massimo la luce naturale scegliendo muri, soffitti e pavimenti chiari e posizionando degli specchi per riflettere la luce, permette di ridurre notevolmente il fabbisogno energetico per illuminare gli ambienti.  Laddove la luce elettrica risulta indispensabile, poi, utilizzare lampadine a basso consumo permette di risparmiare anche 200 euro all’anno: infatti, se una lampadina tradizionale accesa per 5 ore al giorno brucia annualmente 495 kwh, una a risparmio energetico ne consuma solo 99. Questo tipo di lampadine costano di più, ma alla fine fanno risparmiare, l’importante è avere l’accortezza di spegnere l’interruttore quando la luce non serve.
  3. Elettrodomestici. La prima regola per tagliare i costi generati dagli elettrodomestici è quella di spegnerli quando non li si usa e scegliere apparecchi di classe energetica A+. Questo, forse, comporterà un investimento un po’ più alto in fase di acquisto, ma verrà ripagato velocemente grazie ad una bolletta più leggera. Anche la modalità di utilizzo fa la differenza: frigoriferi e congelatori posizionati lontano da fonti di calore, consumeranno molta meno energia che se fossero sistemati accanto ai fornelli o al boiler. Sbrinarli regolarmente e regolarli a temperature inferiori alle massime sono altre buone pratiche per tagliare le spese senza rinunce (temperature inferiori a 1°C per il frigorifero e a -18°C per il congelatore non ha alcun effetto sulla conservazione dei cibi, ma aumentano i consumi di circa il 5%), così come evitare di riporre cibi ancora caldi o mantenere pulito il condensatore per favorire la dispersione del calore e potenziare il rendimento energetico dell’apparecchio (le serpentine, se impolverate, possono sprecare anche il 30% di elettricità in più). Altre buone abitudini riguardano l’utilizzare la lavatrice o la lavastoviglie solo se piene, oppure impostare la modalità mezzo carico e non usare il ciclo di prelavaggio della lavatrice, poiché le nuove macchine permettono di evitare questo passaggio e di risparmiare il 15% di energia. Anche in questo caso non è necessario usare acqua troppo calda, dal momento che i detergenti odierni sono efficaci anche a temperature inferiori. Inoltre, se possibile, evitare l’asciugabiancheria e lasciar asciugare gli indumenti naturalmente: questi dureranno più a lungo e l’energia necessaria è gratuita e non inquina. Quando ci si assenta da casa per più giorni, infine, è bene staccare dalle prese tutti gli apparecchi elettrici che, se rimangono collegati, continuano a consumare energia anche da spenti. Anche le apparecchiature in standby continuano ad usare molta elettricità, per questo collegare tutti quelli del soggiorno (TV, lettore DVD, impianto stereo) a una presa multipla dotata di interruttore (da spegnere quando non li si utilizza) permetterà di tagliare i consumi del 5-10% (circa 200.000 W l’anno).
  4. Scaldabagno. Tenerlo acceso solo la notte anziché tutto il giorno riduce i consumi di circa 2000kwh, con un risparmio che si aggira intorno ai 325 euro all’anno.
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