Eolico: 2012 da record, ma quali prospettive per il futuro?

Pubblicato da il 05/02/2013 in risparmio -

L’anno appena trascorso ha visto un notevole sviluppo del settore eolico a livello nazionale.

L’Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV) ha recentemente pubblicato i numeri del 2012:

  • le nuove installazioni sono riuscite a generare oltre 1.200 MW di potenza nei dodici mesi, in sensibile aumento rispetto al 2011;
  • la potenza eolica cumulata alla fine del 2012 è arrivata a 8.144 MW;
  • la crescita dell’occupazione del settore eolico oggi ha raggiunto i 40.000 addetti e conta una crescita media annua di circa 5.000 unità;
  • l’importante risparmio sulle importazioni di materie prime combustibili per il soddisfacimento della domanda di energia, con conseguenti benefici sulla bilancia commerciale e sull’ambiente.

Uno dei principali fattori di questo successo risiede nel cambio del sistema di sostegno delle Fonti Rinnovabili introdotto dal D. Lgs. 28/2011. Il dato riflette comunque lo sviluppo che ha coinvolto il settore negli ultimi anni e testimonia la volontà del tessuto imprenditoriale di interessarsi ed investire in progetti sostenibili e socialmente responsabili.

Non arrivano però solo sorrisi dal mondo eolico, soprattutto in proiezione futura, come spiega l’ANEV nel comunicato stampa diffuso il 23 gennaio scorso:

“Purtroppo un settore così virtuoso non è adeguatamente sostenuto dalle Istituzioni che con il DM 6 luglio 2012 hanno introdotto i nuovi sistemi di aste e incentivi, oltre a ulteriori meccanismi farraginosi, che pur avendo fissato un tetto alla potenza ammessa pari a poco meno del 40% di quella realizzata nel 2012, non ha ricevuto offerte sufficienti a raggiungerlo. A causa di questi interventi normativi sfavorevoli i risultati ottenuti nel 2012 saranno impossibili da ripetersi nel 2013 e nel 2014 se il Governo non interverrà tempestivo sulle criticità esposte.” (fonte: ANEV)

 

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