Fondi comuni di investimento: cala la raccolta

Pubblicato da il 08/09/2016 in risparmio -

L’industria del risparmio gestito, ossia i fondi comuni di investimento, è stata assai prolifica negli ultimi anni. Tuttavia, in questa prima metà del 2016, l’ammontare della raccolta realizzata è fortemente diminuito rispetto agli anni scorsi. Il calo è dovuto sostanzialmente a 3 motivi:

  • calo naturale dopo un momento di boom;
  • aumento dei costi di gestione/commissione;
  • rendimenti prossimi allo zero;
  • clima di sfiducia nella ripresa dell’economia.

E’ naturale che ad un periodo di successo ne consegua uno meno roseo, in quanto il mercato si va via via saturando. Inoltre va sottolineato come il clima di sfiducia generalizzato sulla ripresa economica porti molti ad abbandonare la strada degli investimenti azionari rischiosi, per rivolgere la loro attenzione a strumenti sicuri, come il conto deposito o i titoli di stato. Appare evidente come i risparmiatori ridimensionino l’aspettativa di guadagno, prediligendo invece la stabilità, soprattutto nel lungo periodo. Infine, vicende come la Brexit e il fallito golpe in Turchia, non fanno altro che incrementare il livello di incertezza dei mercati, che si tramuta in crolli spesso vertiginosi degli indici azionari.

Le ultime due cause della diminuzione della raccolta sono strettamente connesse l’una all’altra: l’aumento dei costi di gestione dei fondi e i rendimenti molto bassi offerti dai prodotti finanziari. Gli istituti finanziari guadagnano sul differenziale tra tasso di interesse offerto ai risparmiatori e tasso di interesse richiesto ai creditori. Quando il costo del denaro è prossimo allo zero, la forbice tra tasso debitore e tasso creditore diminuisce, così come il guadagno degli istituti finanziari: essi devono quindi trovare un’altra fonte di guadagno. La strada più semplice è quella di accollare al cliente i costi di gestione dei prodotti, che diventano talvolta tanto costosi da non ripagarsi con i rendimenti offerti. Ecco quindi che i risparmiatori prediligono soluzioni meno costose e i cui rendimenti sono definiti a priori.

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