Fondi comuni di investimento

Pubblicato da il 03/05/2016 in risparmio -

I fondi comuni sono strumenti di investimento gestiti da SGR, acronimo di società di gestione del risparmio. Essi possono essere considerati dei grandi “contenitori” ove confluiscono le somme investite da molti risparmiatori: il soggetto che gestisce le somme le investe come se fossero un capitale unico in una pluralità di strumenti quali azioni, obbligazioni, titoli di stato, moneta, immobili, ecc, al fine di diversificare il rischio. L’investimento può avvenire sostanzialmente in due forme:

  • i sottoscrittori acquistano tante quote del fondo (che attribuiscono i medesimi diritti) quanto è il capitale a loro disposizione;
  • i sottoscrittori acquistano partecipazioni di una Sicav o Sicaf, acquisendo, oltre al diritto alle remunerazione del capitale, anche il diritto di voto e quindi di gestione della società.

Esistono varie tipologie di fondi che si differenziano in base al momento in cui è possibile sottoscrivere, o in base agli strumenti sui quali investono. Secondo il primo criterio, i fondi possono essere di tipo chiuso, dedicati prevalentemente al risparmio di lungo periodo, la cui sottoscrizione è possibile in periodi ben determinati: tipicamente vi si può aderire prima che il fondo inizi ad operare e vi si può uscire una volta cessata l’attività del fondo. Possono di contro essere fondi aperti, cioè i risparmiatori possono sottoscrivere in qualsiasi momento e alienare le quote quando preferiscono. Entrambe le tipologie di fondi possono essere azionari, obbligazionari, monetari o bilanciati; possono altresì dare diritto o meno ad una cedola fissa o variabile. La vigilanza sul fondo spetta alle autorità di vigilanza del Paese di origine, anche se esso è offerto anche in altri Stati.

Vantaggi dei fondi comuni

Investire in questo strumento da luogo ad una serie di vantaggi: in primis il risparmiatore si affida a degli esperti che possono gestire il capitale al meglio, cosa molto difficile da fare dal singolo che non dedichi a questa attività intere giornate di confronti e studio del mercato; in secondo luogo, più è variegato il portafoglio titoli, minore è il rischio di incappare in perdite ingenti; infine, il risparmiatore può in qualsiasi momento alienare la sua quota al valore di mercato. E’ doveroso sottolineare come la scelta del fondo giusto non sia oggettiva ma soggettiva: bisogna tenere conto innanzitutto delle proprie attitudini al rischio e ragionare sul medio-lungo termine senza farsi influenzare dai rendimenti passati: in un certo senso bisogna prevedere il futuro andamento di mercato senza farsi trasportare da un sorta di ingiustificato entusiasmo verso certi tipi di strumenti che hanno un successo solo momentaneo.

Svantaggi e alternative ai fondi comuni

Se i fondi comuni conferissero solo dei vantaggi, gli altri prodotti di risparmio non avrebbero ragion d’essere. Tuttavia esistono anche un serie di svantaggi: nel caso di fondi che non danno diritto ad una cedola, il guadagno (o perdita) è pari alla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita della quota (determinato dal valore e dall’andamento del fondo) pertanto è molto difficile “azzeccare” il momento giusto nel quale disinvestire. Nel caso dei fondi che danno diritto ad una cedola, il “problema” è analogo al caso sopra descritto, con l’attenuante di ottenere comunque una remunerazione periodica del capitale. Il fattore che impatta maggiormente alla voce svantaggi, sono sicuramente i costi: i fondi possono prevedere dei costi di sottoscrizione, dei costi di gestione e dei costi di uscita, tipicamente tutti di natura variabile, ossia proporzionati al capitale investito. Essi possono annullare o ridurre sensibilmente gli alti rendimenti promessi da questo strumento.

I risparmiatori che cercano una soluzione che conferisca rendimenti inferiori, ma stabili nel tempo, e non comporti alcun costo possono orientarsi sul conto deposito. Questa soluzione, che può adattarsi sia al breve che al medio o lungo termine, offre rendimenti che vengono liquidati periodicamente, garantisce la sicurezza del capitale e non comporta costi: talvolta anche l’imposta di bollo, obbligatoria per legge, è a carico della banca. Chi sceglie questa soluzione, può conoscere in anticipo il rendimento e non deve preoccuparsi della volatilità del mercato nè di quando disinvestire. Una soluzione semplice quindi, e, se si sceglie un prodotto online, comodamente gestibile dal proprio pc o smartphone.

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