Fondi: dov’è diretto il risparmio?

Pubblicato da il 10/12/2014 in risparmio -

I tassi ai minimi scatenano la caccia al rendimento; come già illustrato in precedenti articoli, si possono intraprendere diverse strade, caratterizzate da livelli di rischio differenti: è possibile valutare le azioni oppure non azzardare eccessivamente e affidarsi a strumenti come il conto deposito o i titoli di Stato. Alcuni risparmiatori decidono di rivolgersi ai corporate bond.

Secondo una ricerca di Bank of America Meryll Lynch, che ha preso in considerazione i flussi di investimento della scorsa settimana, dall’inizio del 2014 quelli diretti a fondi che investono in corporate bond investement grade sono stati continui, nella misura del 10% su base annua.

I corporate bond sono titoli obbligazionari, un prestito diffuso da una società per azioni o da una società in accomandita per azioni per finanziarsi; rappresentano per le società quello che i titoli di Stato sono per una nazione.

Secondo Bank of America Meryll Lynch da 5 settimane consecutive i risparmiatori stanno cambiando destinazione ai loro investimenti:  dai fondi che trattano titoli governativi, il cui interesse è in caduta, a quelli che si occupano di titoli  corporate bond con rating investement grade, specialmente titoli con scadenze brevi. Tale movimento è determinato dal fatto che questi titoli offrono un rendimento più attraente, pur mantenendo un livello di rischio accettabile.

Cosa si intende con “investement grade”? La dicitura viene utilizzata per indicare azioni o obbligazioni che gli investitori istituzionali considerano affidabili, con rating che vanno dalla tripla A alla tripla B.

Non siamo comunque nel regno delle certezze: come per qualsiasi altro strumento di investimento, anche nel caso dei corporate bond è bene avere le giuste accortezze nello scegliere la strada da seguire e farsi consigliare da un promotore o un consulente di fiducia.

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