Fondo Ue per garantire i depositi ed il risparmio

Pubblicato da il 29/05/2012 in risparmio - 1 Commento
lagarde

Lo scorso 17 aprile, il direttore generale del FMI Christine Lagarde ha dichiarato che “Serve una maggiore condivisione del rischio a livello di transazioni nel settore bancario”. Tale dichiarazione, condivisa anche dal Presidente della Bce, Mario Draghi, di fronte al Parlamento europeo, ha confermato la necessità di una “integrazione bancaria” a sostegno dell’unità monetaria e contro l’attuale crisi dell’Eurozona.

Lo scorso anno è stata creata un’Autorità bancaria europea, ma le iniziative intraprese sono state modeste. Lagarde suggerisce l’istituzione di “un organizzazione di risoluzione unica per il settore creditizio, un meccanismo di emergenza comune e un unico fondo di garanzia dei depositi e del risparmio”, ma l’integrazione delle politiche degli Istituti di credito è complicata, per diversi motivi:

  • il Regno Unito, principale snodo finanziario europeo, non fa parte dell’euro e si oppone a ogni cessione di sovranità in ambito bancario;
  • alcuni Stati membri difendono strenuamente i legami tra istituti locali e comunità politiche per tutelare le scelte industriali dello Stato;
  • i Governi indebitati possono esercitare pressioni sulle banche nazionali per spingerle ad acquistare i loro Titoli di Stato, mentre perderebbero questa possibilità in caso di unione a livello europeo;
  • non sono chiare le possibili implicazioni, in termini di condivisione del rischio o di trasferimenti tra nazione e nazione, di un’unione creditizia.

Superare queste difficoltà resta una questione prioritaria per risolvere la crisi del settore, fornendo fiducia e concretezza e riducendo, così, il rischio di volatilità del rendimento dei Titoli di Stato.

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1 Commento a "Fondo Ue per garantire i depositi ed il risparmio"

  1. PANTALONE 01/06/2012 at 22:21 ·

    A me da l’impressione che questa Europa e’ un inutile carrozzone , che non riuscira’ mai funzionare bene, troppi interessi di parte e poca disponibilita’ a collaborare.

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