Fonti rinnovabili: il risparmio visto dai Comuni

Pubblicato da il 30/03/2012 in risparmio - 1 Commento

Unire risparmio ed ambiente è una delle volontà primarie per tutte le istituzioni legate al concetto di ecosostenibilità. Tra queste si annoverano i Comuni italiani che si stanno dimostrando sempre più attenti all’utilizzo dell’energia pulita ottenuta da fonti rinnovabili.

Nella ricerca “Comuni rinnovabili 2012” di Legambiente, ben il 95% dei comuni fa uso di impianti di produzione di energia green, al punto da permettere nel 2011 di soddisfare il 26,6% del fabbisogno nazionale.

In particolare, emerge che 23 comuni italiani hanno deciso di affidarsi completamente alle fonti rinnovabili per il proprio fabbisogno termico ed energetico, mentre sono ben 2.068 quelli che utilizzano risorse rinnovabili per la sola necessità elettrica.

Analizzando nel dettaglio le cifre sulle città che emergono dalla ricerca, se ne possano contare:

  • 7.837 che si affidano al solare (sia termico che fotovoltaico);
  • 450 che sfruttano l’eolico,
  • 1.248 con impianti dedicate alle bioenergie;
  • 1.021 con generatori idroelettrici;
  • 334 con impianti geotermici.

Risulta intuibile pensare che la necessità di rinunciare a fonti di energia eccessivamente costose, preferendo la realizzazione di riclassificatori che possano sfruttare le peculiarità offerte del nostro territorio, sia un buon punto di partenza anche per la tutela della natura. L’evoluzione dunque dovrà essere quella di migliorare la tecnologia esistente, per aumentarne il rendimento e ridurne al minimo l’impatto sul paesaggio.

 

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