Gestire le proprie finanze con la regola del “50-20-30”

Pubblicato da il 17/07/2017 in risparmio -
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Imparare a gestire le proprie finanze o quelle del bilancio famigliare è molto importante, specialmente quando il reddito non è elevato. Per tutti coloro che hanno difficoltà nella gestione del bilancio famigliare, può essere utilizzare la regola del “50-20-30”, vediamo di cosa si tratta.

Una delle prime regole da applicare rimane comunque quello del fissare un budget mensile che non deve essere oltrepassato, salvo imprevisti o spese improvvise. Riuscire a risparmiare poi diventa il secondo obiettivo e, nonostante possa sembrare una cosa tanto scontata quanto difficile da applicare, si tratta certamente di un target realizzabile e raggiungibile. Per la gestione del bilancio famigliare tante possono essere le soluzioni, dal calcolo matematico sino all’utilizzo di App create appositamente per questo scopo, e quella di cui vorremmo parlarvi oggi è stata proposta da Elizabeth Warren, professoressa di Harvard e senatrice USA per il Massachusetts, che ha presentato la sua regola del “50-20-30” grazie alla rivista Forbes e con la quale la gestione del bilancio familiare diventa davvero alla portata di tutti.

Come risparmiare con la regola del “50-20-30”? 

Possiamo affermare che tale regola, già all’interno del suo nome, riporta buona parte del concetto che gravita intorno a questo metodo di risparmio e gestione famigliare. Infatti, il nome scelto altro non è che le percentuali della distribuzione del budget disponibile per le diverse voci di spesa. Andando più nel dettaglio, secondo l’economista Elizabeth Warren, per risparmiare e gestire al meglio il bilancio familiare bisogna rispettare le seguenti percentuali:

  • 50% del reddito: le spese essenziali sono ovviamente quelle più importanti e quindi è necessario destinarvi la metà del budget. Con spese essenziali si intendono, ad esempio, per l’affitto, la rata del mutuo, le bollette, le spese di trasporto per andare a lavoro o accompagnare i figli a scuola, l’acquisto di alimenti e tutte le altre spese assolutamente necessarie;
  • 20% del reddito: questa è forse la parte più importante della regola poiché al 20% del budget bisognerebbe pensare in ottica di risparmio e quindi dovrebbe essere l’ammontare di soldi da mettere da parte o da destinare agli investimenti e al raggiungimento di determinati obiettivi finanziari. Ad ogni modo, se sussistono dei debiti, è necessario che questa parte del budget venga destinato a saldare eventuali debiti;
  • 30% del reddito: arriva poi la parte bella della regola, il 30% del budget che dovrebbe essere destinato ai svaghi o alle spese che si potrebbero definire “superflue”, come ad esempio uscire la sera a cena, andare al cinema o uscire con amici e i figli. Rientrano in questa categoria anche l’abbonamento alla palestra o i costi di una vacanza.

Mettere in pratica la regola del “50-20-30” senza commettere errori:

Prima di iniziare con questa regola è assolutamente necessario definire il budget mensile a disposizione e poi suddividerlo secondo le diverse percentuali. Forse, molti di voi scopriranno che il 50% del budget non è spesso sufficiente a coprire tutte le spese essenziali e quindi diventa importante saper risparmiare su altre voci di spesa come bollette, abbigliamenti, trasporti, etc. Dopo aver individuato il reddito disponibile è necessario fare mente locale e calcolare le uscite mensili, suddividendole in tre diverse categorie, essenziali, obiettivi finanziari e spese discrezionali.

Potrebbe succedere che le percentuali siano troppo restrittive per alcune voci e allora è possibile fare una redistribuzione in base alle necessità, ad ogni modo si consiglia sempre di non fare cambiamenti radicali, sennò la regola potrebbe effettivamente smettere di essere efficace.

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