Giovani, famiglie e imprese unite per la crescita

Pubblicato da il 19/04/2012 in risparmio -

Tornare a crescere è uno dei principali obiettivi del nostro attuale governo, ma per uscire dalla crisi nella quale il Paese si trova dal 2009, il rigore economico non basta: servono politiche capaci di far ripartire le imprese e di tutelare il risparmio privato delle famiglie.

Lo stesso Premier Monti ha ribadito proprio ieri tale concetto, durante la conferenza dedicata all’approvazione del Decreto su Economia e Finanza, ammettendo anche che la precaria situazione finanziaria del nostro Paese pesa principalmente su giovani, famiglie e imprese.

Le politiche adottate dall’esecutivo hanno due obiettivi primari, importanti quanto ambiziosi: il pareggio di bilancio entro il 2013 da un lato, ed il rilancio della Piccola Media Impresa, fulcro del tessuto imprenditoriale italiano, dall’altro.

L’allarme recessione resta ancora alto, ma il Primo Ministro ha precisato che i sacrifici degli italiani permetteranno di raggiungere risultati soddisfacenti entro il prossimo anno, ad iniziare da un avanzo primario (necessario per pagare gli interessi sul debito pubblico  ed, eventualmente, ridurlo) del 3,9%. Per migliorare ulteriormente, tuttavia, sarà decisivo anche il ruolo della politica, che dovrà avere il coraggio di attuare riforme capaci di recuperare tutti i ritardi accumulati negli anni e di rimediare alle debolezze che, nel frattempo, si sono radicate nel sistema, riducendo significativamente il potere economico italiano nei confronti dei Paesi Esteri.

La situazione resta difficile, ma gli apprezzamenti di Fondo Monetario Europeo, Germania e Stati Uniti nei confronti del rendimento delle riforme intraprese dall’Italia, sembrano confermare che la direzione è quella giusta.

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