Gli effetti delle elezioni in Francia e Grecia sulle scelte di investimento

Pubblicato da il 10/05/2012 in risparmio - 1 Commento
euro

La maggioranza di greci e francesi hanno affermato, con il loro voto elettorale, di non essere più disposti ad accettare nuove politiche di austerità pur di rispettare i patti con l’Europa.

Tale risultato ha obbligato gli analisti economici a valutare il rischio che la Grecia possa uscire dall’Eurozona e le conseguenze che una simile decisione potrebbe innestare negli altri Paesi europei, come ad esempio la fuga di depositi dalle banche dei Paesi più deboli, maggiormente colpiti dai rischi di uno spread elevato.

Cosa succederebbe all’Italia? E’ possibile considerare diversi scenari (dal più pessimista al più roseo) per misurare il livello di rischio del nostro portafoglio finanziario ed il tasso di rendimento ottenibile dal nostro risparmio.

Un’analisi fatta da Il Sole 24 Ore ha trattato i possibili effetti dell’evolversi della situazione europea sui principali strumenti finanziari. Eccone un breve riassunto:

  • Ipotesi pessimista: collasso. Se la Grecia uscisse dall’Euro, aprendo la strada ad eventuali abbandoni della moneta unica da parte di altri Paesi, assisteremmo ad una corsa ai titoli governativi che godono di maggior sicurezza, come i Bund tedeschi o i Treasury americani.
  • Ipotesi intermedia: stasi. Se la situazione restasse più o meno invariata rispetto a oggi, le economie europee potrebbero logorarsi al punto di aumentare la recessione nei Paesi dell’Eurozona. In questo caso sarebbe opportuno tenersi liquidi per investire in eventuali occasioni (in termini di alto tasso di interesse e scarsa volatilità) che il mercato dovesse presentare.
  • Ipotesi ottimista: ripresa e crescita. Se le misure di risanamento dei conti pubblici andassero a buon fine e i leader europei riuscissero ad accordarsi per conciliare i piani di rigore fiscale con quelli che promuovono la crescita, l’Europa potrebbe riprendersi. In un simile scenario, che impone all’investitore di ragionare con un orizzonte temporale più lungo, la scelta migliore è rappresentata dalle azioni dei Paesi periferici, a partire dai Titoli di Stato italiani e da quelli bancari.

Indipendentemente da come evolverà la situazione dell’Eurozona, comunque, il modo migliore di tutelare il proprio risparmio è quello di evitare scelte azzardate ed, eventualmente, affidarlo ad un consulente finanziario esperto e fidato.

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1 Commento a "Gli effetti delle elezioni in Francia e Grecia sulle scelte di investimento"

  1. sirio.rocchi 23/05/2012 at 11:10 ·

    Personalmente non mi fido di azioni ed obbligazioni. Sarebbe opportuno o affidarsi a titoli di stato ( ma ora rendono al minimo ) o scegliere fra i vari conti deposito le cui banche aderiscono al Fondo interbancario

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