Home banking: quanto si risparmia?

Pubblicato da il 25/08/2016 in risparmio -
home banking

L’home banking, ossia la gestione del proprio denaro da pc o mobile, consente di risparmiare non soltanto tempo ma anche denaro: la diffusione dell’home banking è ormai talmente vasta che i clienti, soprattutto i più giovani, scelgono l’istituto di credito a cui affidarsi anche in base alla fruibilità di questa funzionalità. Quasi tutte la banche sono dotate di una propria app per la gestione del conto da smartphone e tablet: il 99% dispone sia di app per Iphone sia per Android, il 56% per dispositivi con sistema operativo Windows Phone; mentre sono molto meno diffuse per Blackberry, Amazon e Smart TV.

Le app possono distinguersi in dispositive o di monitoraggio: le prime consentono di eseguire tutte o parte delle operazioni disponibili sul conto (ricariche, bonifici, ecc), le secondo invece si limitano a fornire la panoramica del conto, senza tuttavia consentire di effettuare qualsiasi movimento. Le app sono molto utili in quanto, attraverso le notifiche, avvertono il cliente ogni qualvolta si verifica un movimento sul suo conto, così che possa essere tempestivamente informato in caso di violazione. Inoltre consentono di mettersi tempestivamente in contatto con l’assistenza clienti in caso di malfunzionamenti, blocco carta o richiesta di informazioni.

Dal punto di vista del risparmio di tempo, non vi è dubbio che poter gestire il proprio conto senza bisogno di recarsi allo sportello comporti un grande vantaggio: basti pensare da un lato al range limitato di orari in cui gli sportelli sono accessibili, e dall’altro all’affollamento degli stessi che comporta spesso lunghi tempi di attesa. Anche il risparmio propriamente detto beneficia della tecnologia: negli ultimi anni sono nati conti corrente online che offrono una pluralità di servizi, analoga a quella dei conti tradizionali, mantenendo dei costi di gestione decisamente inferiori, talvolta pari addirittura a zero. Alcuni potrebbero pensare che la digitalizzazione possa comportare una perdita di posti di lavoro: ciò non è corretto in quanto, le risorse prima impiegate nello svolgimento di attività di sportello, possono essere riallocate in altri ambiti per migliorare l’efficienza del processo produttivo della banca.

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