Il falso mito del risparmio online per i farmaci

Pubblicato da il 04/04/2012 in risparmio - 1 Commento

Il tema dei farmaci è da qualche mese tornato tra gli argomenti da prima pagina dei quotidiani. Se poco tempo fa la ragione principale era la liberalizzazione delle farmacie, oggi il raggio d’azione si è allargato a causa di fatti tragici collegati all’abuso di medicinali acquistati online.

La pratica degli acquisti su internet sta diventando una moda che, oltre ad essere contraria alla legge, sta facendo ammalare molte persone. Ricorrere all’uso di pastiglie senza prescrizione medica è dettato prima di tutto dalla volontà di garantirsi un risparmio sul prezzo acquisto ed in seguito dalla mancanza di controlli in rete, dove viene consentito (illegalmente) di acquistare senza ricetta.

Il mercato della contraffazione di farmaci genera, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un indotto che sfiora i 70 miliardi di dollari, con una quota di mercato pari al 10% del totale di medicine vendute. A livello europeo, tale cifra scende notevolmente, collocandosi a circa l’1%, del totale. Nel nostro Paese il dato è ancora più basso e pari allo 0,1%: a fare da barriera alla diffusione sono lo scarso utilizzo del PC ed i controlli ministeriali molto attenti al monitoraggio della situazione.

Nonostante le politiche restrittive molto pressanti, il commercio illegale di antidepressivi ed ormoni è ancora molto vasto, al punto da scatenare delle vere e proprie proteste dalle maggiori associazioni a tutela dei consumatori. Il Codacons per esempio ha recentemente proposto l’oscuramento di tutti quei siti che permettono l’incontro online tra venditori ed acquirenti, tra cui spicca Ebay, il noto sito di aste online. Spinti da questa richiesta di intervento, le istituzioni hanno iniziato ad intensificare la lotta al traffico illegale al punto da portare a cooperare più Ministeri (Salute, Sviluppo e Interno) in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità e l’Agenzia delle Dogane.

Date tali considerazioni, il consiglio resta quello di diffidare dagli acquisti online, preferendo eventualmente farmaci equivalenti. Essi infatti sono delle medicine identiche a quelle di marche note, che oltre a garantire il medesimo rendimento in termini farmaceutici, sono venduti ad un prezzo molto più basso.

 

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