Il risparmio della politica: oltre mille euro lordi in meno per i Parlamentari

Pubblicato da il 01/02/2012 in risparmio - 2 Commenti

Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati

In un momento di crisi e difficoltà per i cittadini come questo, i Parlamentari hanno dato un segnale positivo. Sull’onda delle sempre più insistenti spinte “anticasta”, lunedì un provvedimento della Camera ha previsto il taglio delle agevolazioni per i Deputati, seguito il giorno successivo da una decisione analoga del Senato.

Vediamo in dettaglio le nuove disposizioni decise dalla Camera dei Deputati:

  • diminuzione di 1.300 euro lordi, 700 netti, dall’indennità per tutti gli Onorevoli;
  • riduzione dello stipendio di circa il 10% per i Deputati che ricoprono una carica, come ad esempio:  Presidente, Segretario e Questore;
  • diversa modalità di attribuzione del rimborso di 3.690 euro per i collaboratori. La parte forfettaria sarà ridotta del 50%, mentre la quota rimanente sarà rimborsata solo attraverso opportuna documentazione sottoscritta da un consulente del lavoro o un professionista qualificato;
  • dal punto di vista previdenziale sono variate le regole per i Parlamentari: potranno andare in pensione a 65 anni quelli che hanno reso servizio per una legislatura. L’età massima sarà ridotta per ogni anno in base al numero di anni in carica, ma non scenderà sotto l’età minima fissata a 60 anni.

Come si può notare i presupposti da cui parte la diminuzione della spesa per la politica sono buoni, ma sotto alcuni aspetti necessitano di un chiarimento. Un esempio è il taglio dell’indennità di 1.300 euro lordi che in realtà è un ricalcolo dello stipendio. Tale adeguamento infatti è dovuto ad una nuova tipologia di regime fiscale, passato dal vitalizio al contributivo, che per una diversa modalità di pagamento avrebbe fatto aumentare il netto in busta paga per gli Onorevoli.

In ogni caso, dai dati che emergono, le decurtazioni attuate nel tempo hanno comportato una riduzione dell’importo per un valore variabile tra 1.250 e 1.500 euro per Deputato. Inoltre, sempre secondo fonti parlamentari, rispetto al 2006 vi è stato un risparmio per i cittadini di circa il 20%.

Discorso analogo per i Senatori, che hanno diminuito dello stesso importo il valore della loro indennità, destinando la somma alla riduzione del bilancio. Il risparmio previsto è di circa 6 milioni di euro, ma da quanto assicura il Senatore Paolo Franco, i provvedimenti non sono solo questi. Allo studio dell’Ufficio di Presidenza del Senato c’è anche la riduzione dei benefit previsti per gli ex Presidenti.

Le basi di partenza sono buone, ma come afferma il Presidente della Camera Gianfranco Fini, “per diminuire davvero il costo complessivo della politica sarebbe arrivato il momento di ridurre il numero dei Parlamentari, perchè 945 eletti e centinaia di consiglieri regionali finiscono per determinare un costo certamente rilevante”

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2 Commenti a "Il risparmio della politica: oltre mille euro lordi in meno per i Parlamentari"

  1. Redazione 01/02/2012 at 11:13 ·

    Ciao Mauro,
    grazie del commento! Quello che hai scritto è sicuramente corretto ed è in linea con quanto abbiamo riportato dopo l’elenco puntato.

  2. mauro 01/02/2012 at 10:52 ·

    Chi ha scritto l’articolo è convinto che la casta si è tagliata la busta paga di 1.300 euro lordi al mese? Per me è impossibile perchè la decurtazione và ad incidere solo sul diverso calcolo dei versamenti dei contributi sul vitalizio, che da retributivi diventano contributivi.
    Avete mai visto un tacchino se si mette volontariamente nel forno il giorno di Natale?

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