Il social trading

Pubblicato da il 23/03/2017 in risparmio -

Il social trading è l’ultima evoluzione del trading online (ossia l’investimento in strumenti finanziari effettuato attraverso piattaforme online). Il termine social deriva dallo scopo di tale evoluzione: offrire l’opportunità ai trader (investitori) di condividere la natura delle loro operazioni con gli altri membri della community, scoprendo quali sono i trader che riescono a guadagnare maggiormente o quali sono le operazioni più remunerative. Quali vantaggi porta effettivamente ai trader questa soluzione? I più esperti potranno confrontarsi per migliorare sempre più le loro strategie, e i meno esperti potranno utilizzare dei modelli di base da seguire per iniziare ad operare in questo ambito.

Per diventare “bravi trader”, ma anche per riuscire semplicemente a mantenere un bilancio positivo tra guadagni e perdite, è necessario un periodo di formazione, o autoformazione, che richiede mesi, se non anni. E’ necessario inoltre disporre di un gran numero di informazioni (statistiche, serie storiche, andamenti, ecc): esse possono essere frutto della propria esperienza, o possono essere reperite dall’esterno (molto spesso a pagamento). Infine è indispensabile riuscire a leggere correttamente tali informazioni e riuscire ad elaborare una strategia per gli investimenti che possa anticipare ciò che accadrà in futuro. Il social trading si prefigge l’obiettivo di ridurre sensibilmente la fase di apprendimento, offrendo ai meno esperti l’opportunità di passare subito alla fase operativa, prendendo a modello uno o più trader esperti. Difficile stabilire a priori se questa nuova forma di investimento porterà benefici o meno: ciò che è certo è che i bravi trader sono prima di tutto appassionati, che traggono piacere dallo studio dei mercati e dalla formazione, elementi che, volente o nolente, sono indispensabili per sfondare in questo settore.

Una ulteriore evoluzione del social trading è costituita dal “copy trading”: si tratta di una strategia di investimento automatizzata (o quasi) che permette all’investitore di replicare le posizioni aperte da un trader che si è scelto di seguire. In questo caso il portafoglio titoli, o parte di esso, è “copiato” da quello del trader che si è scelto come punto di riferimento. In altri termini, una volta definito il capitale che si desidera investire con il copy trading, e una volta individuate alcune regole di base che permetteranno al software di limitare la propria forza gestionale, sarà sufficiente scegliere il trader “guru” che si desidera seguire affinché il software possa replicare sul portafoglio del follower i comportamenti del trader “leader”. Tale strategia può rivelarsi un’arma a doppio taglio: il “follower” rischia di limitarsi ad attendere passivamente le mosse del trader “guru”, sottoponendosi a rischi decisamente elevati. Se si è conosci di essere investitori passivi, non avvezzi al monitoraggio costante dell’andamento dei mercati, è preferibile orientarsi su altri tipi di soluzioni, come il conto deposito, che consentono di “dimenticarsi” del capitale versato e riprenderlo al momento del bisogno (o della scadenza del vincolo), avendo la certezza di riottenere il capitale e gli interessi maturati, senza correre il rischio di perdite, come invece può accadere nel trading.

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