Investire attraverso gli ETC

Pubblicato da il 04/04/2016 in risparmio -

Gli ETC, Exchange Traded Commodities sono strumenti finanziari basati sull’acquisto di materie prime, definite anche commodities, da parte dell’emittente. Il loro andamento è collegato parallelamente a quello del prezzo delle materie prime ai quali si riferiscono e possono essere acquistati e scambiati in borsa: il loro prezzo di mercato sarà determinato dalle dinamiche di borsa, così come avviene per le azioni e gli ETF. Esistono varie tipologie di ETC: alcuni sono legati ad una singola materia prima (oro, petrolio, legname, zucchero, ecc), altri sono legati a panieri omogenei di beni (prodotti agricoli, energia, materiali per costruzioni, ecc). Il loro valore è molto volatile pertanto consentono guadagni potenzialmente elevati anche nel breve periodo così come ingenti perdite. A differenza di azioni e obbligazioni essi non prevedono cedole, pertanto il guadagno (o perdita) è costituito dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.

Per utilizzare al meglio questo strumento è fondamentale innanzitutto capire a quale/i beni è collegato l’ETC. In secondo luogo è necessario comprendere quali sono le dinamiche di mercato che influenzano il prezzo delle commodities: quali sono i settori in cui vengono utilizzate, quali sono i Paesi produttori e quali i beni sostitutivi e complementari. Alcuni beni (tipicamente l’oro) vengono anche definiti “beni rifugio” e vengono solitamente acquistati in momenti in cui altri tipi di investimenti (mercato finanziario) risultano meno redditizi, oppure quando si teme una forte svalutazione della moneta. L’andamento del prezzo varia pertanto in base all’andamento di altri strumenti di investimento.

Gli ETC sono spesso presenti (in minima parte) nei fondi comuni di investimento e vengono utilizzati come equilibratori degli assets, mentre fino ad ora non hanno riscosso particolare successo tra i risparmiatori privati i quali quasi sempre non hanno tempo e/o competenze sufficienti per operare una corretta gestione di tale strumento. In quest’ultimo caso è preferibile utilizzare strumenti che garantiscano la sicurezza del capitale e che, una volta attivati non richiedano una particolare conoscenza del mercato né un costante monitoraggio. E’ questo il caso ad esempio del conto deposito, una soluzione sicura che, una volta attivata, garantisce rendimenti stabili nel tempo: il risparmiatore dopo aver effettuato il versamento dovrà solo attendere la liquidazione degli interessi e del capitale senza doversi preoccupare di nulla.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS