Investire in obbligazioni con i tassi ai minimi

Pubblicato da il 01/09/2014 in risparmio -

Dove destinare il proprio risparmio di fronte alla continua discesa dei tassi di interesse? E come orientarsi, in particolare, con l’investimento obbligazionario?

Le ultime aste dei titoli di Stato hanno visto scendere ancora il rendimento dei Bot semestrali, che riconoscono lo 0,2% annuo lordo, un tasso di interesse che spesso non è in grado di ripagare le commissioni d’acquisto. Quindi se si vuole ottenere rendimenti obbligazionari più elevati si potrebbe aumentare il livello di rischio dei titoli, in due direzioni.

La prima possibilità è quella di aumentare il “rischio durata”, puntare cioè su titoli a scadenza più lunga: ne sono un esempio i Btp a dieci anni collocati a fine luglio 2014 a un tasso di interesse del 2,6%. Si tratta di un rendimento maggiore rispetto a scadenze più brevi, che però comporta il rischio di un deprezzamento del titolo in caso di aumento dei tassi di interesse nel corso del tempo.

La seconda possibilità è quella di aumentare il “rischio emittente”, cioè quello legato alla solvibilità di chi colloca il titolo: ne sono esempi i titoli emessi da Paesi emergenti, quelli emessi dalle aziende private (obbligazioni corporate) oppure i titoli emessi da enti affidabili ma in valuta estera.

Un’ultima possibilità per remunerare il proprio risparmio è quella di ricorrere a un conto deposito, che offre rendimenti interessanti senza rischi e costi.

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