Investire nei Bund tedeschi

Pubblicato da il 26/08/2016 in risparmio -
bund

I rendimenti offerti dai Bund tedeschi (i Titoli di Stato della Germania) restano negativi fino alla scadenza dei 12-13 anni, offrendo un rendimento lievemente positivo solo per scadenze superiori a 15 anni. Il trend molto probabilmente rimarrà questo anche nei prossimi mesi, dato che la politica monetaria espansiva adottata dalla BCE (“taglio dei tassi”) continuerà ancora per mesi; anzi, vi è la possibilità che il costo del denaro venga ulteriormente diminuito. Nonostante ciò, i bund sono titoli che vengono ancora molto richiesti (ulteriore motivo per cui i rendimenti sono bassissimi) in particolare da fondi di investimento e banche. Ma qual’è il vantaggio di investire in un titolo con rendimenti negativi, che comporterà un’inevitabile perdita a scadenza?

I motivi sono molteplici e variano in base alla tipologia di acquirente:

  • La BCE acquista i bund (così come fa per i bond emessi dagli altri Stati) così da fornire liquidità allo Stato per farne ripartire l’economia e ridurne il debito pubblico;
  • Le banche li acquistano in quanto parcheggiare la liquidità presso la BCE ha un costo superiore a quello dell’acquisto dei bund;
  • I fondi di investimento devono mantenere un asset bilanciato e una riserva di liquidità: i bund, essendo facilmente rivendibili, costituiscono questa riserva di liquidità;
  • I privati acquistano i bund per diversificare il proprio portafoglio titoli inserendone alcuni a “rischio 0”.

Le prime 3 categorie di soggetti sono mosse da ragioni di carattere istituzionale e hanno a disposizione ingenti somme di denaro, i privati cittadini invece potrebbero preferire altri strumenti per diversificare il proprio asset e mantenere liquidità. Il conto deposito è attualmente uno strumento che consente di mantenere la disponibilità delle somme e garantisce rendimenti superiori a quelli offerti dai bund e dai Titoli di Stato italiani (considerato anche il fatto che il loro acquisto è soggetto a commissioni). Sembra banale, ma è sconsigliato per i piccoli risparmiatori investire in strumenti che offrono rendimenti negativi: sarebbe necessario monitorare costantemente il mercato e disinvestire prontamente non appena il prezzo di tali prodotti aumentasse; in tal caso il guadagno sarebbe costituito dal differenziale di prezzo tra acquisto e vendita. Tali operazioni sono sempre rischiose, oltre ad essere assoggettate a costi di intermediazione e a tassazione statale.

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