ISTAT: aumento dei prezzi al consumo e risparmio

Pubblicato da il 16/04/2012 in risparmio - 2 Commenti
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I dati ISTAT relativi alla variazione dei prezzi al consumo nel mese di marzo non sono confortanti per chi vuole risparmiare: è stata infatti registrata una ulteriore maggiorazione del NIC, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, sia rispetto al mese precedente (+ 0,5%) che allo stesso periodo del 2011 (+3,3%).

L’inflazione per il 2012 risulta pari al 2,3%, ma potrebbe aumentare ancora se il prezzo della benzina subisse nuovi rincari, così come ipotizzato dal governo per finanziare il fondo della Protezione Civile. Sull’andamento dell’inflazione ha inciso notevolmente il forte aumento, pari a circa 3 punti percentuali, dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (benzina verde, gas GPL, gas in bombole, gasolio, diesel), unitamente agli incrementi delle diverse imposte sui consumi. Proprio a causa della forte crescita dei beni energetici, il costo dei beni più acquistati è aumentato del 6% su base mensile e dell’1% su base tendenziale (4,6%). Con riferimento al settore alimentare, tale situazione unita al possibile rincaro dell’IVA dal 21 al 23%, fa immaginare un’ulteriore contrazione (diminuzione) dei consumi, già sensibilmente ridotti nell’ultimo quinquennio. A questo proposito, il ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha detto: «Anche il governo è preoccupato degli effetti indotti dal programmato ritocco dell’IVA, ma siamo costretti ad attendere i dati sulle entrate fiscali fino all’estate: solo allora si valuterà se si potrà farne a meno».

Tornando alle rilevazioni Istat, i maggiori incrementi su base annuale hanno interessato trasporti (+8%), bevande alcoliche e tabacchi (+7,5%), abitazione, elettricità e combustibili (+7%). Solo i prezzi di comunicazioni e servizi sanitari risultano in flessione, rispettivamente, dell’1,8% e dello 0,4%.

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