Kabebo: il risparmio dal Giappone

Pubblicato da il 17/03/2017 in risparmio -
Ci siamo occupati più volte di bilancio familiare, indicandolo come punto di partenza per migliorare la gestione del risparmio. Esistono numerosi strumenti, sia tradizionali che digitali, che consentono di tenere nota delle entrate e delle uscite quotidiane: le app per smartphone si stanno diffondendo sempre di più, tuttavia anche alcuni metodi tradizionali vengono utilizzati da un vasto pubblico di risparmiatori. Uno di questi metodi è il Kabebo: una sorta di quaderno in cui annotare metodicamente entrate, uscite e calcolare le spese, utilizzato da anni in Giappone. Si tratta semplicemente di una rivisitazione in chiave moderna delle vecchie agende che usavano i nostri nonni, ciò che desta interesse è il ritorno al supporto cartaceo, in netta controtendenza con la diffusione delle app e di altri sistemi digitali.
Il funzionamento è molto semplice: a inizio mese si annotano le entrate e le uscite di denaro previste e le aspettative di quanto si desidererebbe risparmiare. Sono previste delle caselle, da compilare quotidianamente, per le spese e le entrate effettive, così da fornire una visione d’insieme dell’andamento del mese, in maniera molto più semplice che spulciando scontrini, fatture ed estratto conto della Banca. Le spese sono suddivise in base a diverse categorie: spese fisse (affitto, mutuo, bollette, ecc) e variabili, che a loro volta si suddividono in 4 sotto categorie:
  • spese di sopravvivenza (cibo, trasporti, salute, ecc);
  • optional (tempo libero, svago);
  • cultura (istruzione, quotidiani, cosrsi di aggiornamento, ecc);
  • spese extra (emergenze e altre spese non preventivabili).

Questa suddivisione consente di capire quali sono le componenti che pesano di più sul nostro budget e rivederle in base alle nostre priorità. Inoltre, il fatto di dover confrontare le previsioni con la realtà, ci consente di capire se siamo riusciti a tenere fede o meno ai nostri “buoni propositi”. Lo scopo del kabebo è quindi non solo quello di organizzare i conti, ma soprattutto quello di contribuire a realizzare una sorta di cultura del risparmio, fatta di autodisciplina e di riflessione. E’ risaputo infatti che la mancanza di costanza è ciò che inficia la possibilità di risparmiare. Se si è consci delle proprie difficoltà, una soluzione intelligente può essere costituita dall’adozione di un piano di risparmio che prevede il prelievo mensile dai proprio conto di una certa cifra: in questo modo è possibile risparmiare “quasi senza accorgersene”. Esistono numerosi prodotti di questo tipo, ma spesso sono gravati da costi e da penali in caso di riscatto del capitale. Un’alternativa può essere costituita dalla disposizione di trasferimento automatica sul conto deposito, che è completamente gratuita e offre un elevato grado di flessibilità: è possibile infatti interrompere i versamenti, sospenderli e utilizzare tutte o parte delle cifre accantonate.

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