La legge domanda-offerta appiattisce i rendimenti sicuri

Pubblicato da il 25/05/2012 in risparmio - 2 Commenti

Sono tanti, ormai, i Titoli di Stato dal rendimento pressoché irrisorio che consentono, ai Paesi che li emettono, di finanziarsi quasi a costo zero: Germania, Stati Uniti, Giappone, Svizzera, solo per fare qualche esempio. Eppure la domanda abbonda, anche se non mancherebbero alternative più convenienti per gli investitori, come i Btp Italiani e spagnoli, il cui attuale rendimento si aggira tra il 3 ed il 4% circa.

Il motivo di questa situazione risiede certamente nella scarsa fiducia che i risparmiatori ripongono in strumenti finanziari la cui sicurezza è oggi messa in discussione (sebbene garantita dagli Stati che li emettono), ma non solo. La quasi totalità del mercato, infatti, è costituita da soggetti istituzionali (banche, fondi di investimento, assicurazioni) che spesso non possono evitare di ricorrere ai beni rifugio: alcuni pacchetti finanziari da essi forniti, infatti, devono sottostare a rigidi requisiti di prudenza (ad esempio investire soltanto in “Triple A”). La ricerca di protezione, dunque, sembra oggi più forte di quella del guadagno, a tutto vantaggio di quelle economie che oggi sono considerate “porti sicuri”. Per evitare che sia solo la legge della domanda e dell’offerta a influenzare l’andamento dei rendimenti degli strumenti di risparmio, servono regolamenti e normative efficaci a tutela dei risparmiatori da parte dell’Unione Europea.

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2 Commenti a "La legge domanda-offerta appiattisce i rendimenti sicuri"

  1. Sirio Rocchi 24/06/2012 at 15:16 ·

    Da quanto ho capito gli italiani cercano investimenti esteri , non perche’ remunerativi sul presupposto che siano piu’ sicuri. Alcuni addirittura vogliono in moneta svizzera. Temo che l’incertezza faccia fare molti passi affrettati. Io preferisco conto deposito che ha la garanzia del F.I.T.D. I Titoli di stato hanno la garanzia dell ” ENTE SOVRANO ” che ora non sembra essere piu’ tale. Comunque in caso fallimento della banca bisogna aspettare 20 giorni un mese per riprendere il capitale senza interesse, meglio di niente come sta accadendo alla banca network .Ad ogni buon conto credo sarebbe saggio avere due istituti di credito su cui basarsi, in caso di fallimento dell’uni l’altro puo’ supplire. Buona Domenica Sirio

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