L’evoluzione dei pagamenti digitali

Pubblicato da il 14/11/2016 in risparmio -

Per la prima volta, secondo i dati di StatCounter, gli accessi da mobile (smartphone + tablet) hanno superato gli accessi da computer fisso: rispettivamente il 51,2% contro il 48,8%; addirittura nei Paesi emergenti la percentuale sale fino ad un 75%-25%. Non vi è dubbio quindi che la fruizione di servizi e il reperimento di informazioni avvenga sempre più spesso da mobile: non potrebbe essere altrimenti d’altronde, dato che la necessità di informazioni è sempre più pressante e la fruizione deve essere quanto più tempestiva possibile. Quali sono gli impatti sul mondo dei pagamenti dovuti a questo cambiamento di abitudini degli utenti? Lo scopriamo tra poco.

Come abbiamo visto poco fa, i dispositivi mobile sono ormai parte integrante della quotidianità delle persone: è molto raro incontrare qualcuno che non è munito di uno smartphone connesso alla rete. Oggigiorno è possibile svolgere un gran numero di attività attraverso lo smartphone, inclusi i pagamenti. Attraverso i dispositivi mobile è infatti possibile usufruire dei servizi di pagamento offerti dai conti correnti e dai conti deposito, sia dall’home banking che da app dedicate: è questo il sistema di pagamento più utilizzato su supporto mobile al momento. Ma perchè dover impiegare del tempo ad effettuare un’operazione e attendere anche 24 ore prima che il capitale venga trasferito alla controparte? Ecco che si stanno sviluppando, sempre più velocemente, sistemi di pagamento in real time: è possibile effettuare, tramite un’app dedicata, ordini e pagamenti di beni o servizi. Tale sistema si sta diffondendo in svariati settori, dai fast food alle multe, dai siti di e-commerce ai parcheggi, e molto altro. Si sta andando verso un’estrema personalizzazione dei sistemi di pagamento, situazione nella quale le grandi aziende hanno le possibilità di sviluppare il proprio sistema di pagamento.

Il mercato dei pagamenti, una volta riservato agli operatori di settore, ossia gli Istituti di Credito, sta divenendo appetibile anche per altri players, specializzati nella digitalizzazione: dai big come Google, a start-up di piccole dimensioni ma estremamente innovative. Ciò significa che le banche, in un prossimo futuro dovranno “scontrarsi” con nuovi competitor, completamente diversi da quelli attuali? Lo scenario appare al momento ancora troppo primordiale per prendere una posizione netta, tuttavia un’ipotesi potrebbe essere quella di un’integrazione tra i player “tradizionali” e i player “innovativi”: i primi potrebbero fornirsi dei secondi per sviluppare nuovi sistemi di pagamento.

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