Mutui in tempo di crisi: la difficoltà di risparmiare

Pubblicato da il 11/04/2012 in risparmio - 2 Commenti

Sebbene le famiglie italiane risultino le quinte al mondo –  dietro a Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Canada-  per ricchezza finanziaria (calcolata su fondi pensione, titoli di stato e azionari), l’atteso aggiornamento sulla situazione economica mondiale recentemente pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale, rivela un debito ai massimi storici a livello globale.

Gli effetti negativi della crisi economica iniziata nel 2007, a seguito dell’alto indebitamento di molte famiglie nel mondo nei cinque anni precedenti, potrebbero durare fino al 2012-13.

«Quando i prezzi degli immobili sono crollati, molte famiglie (il cui rapporto tra debito e reddito era cresciuto ai massimi storici sia nei paesi avanzati che in alcune economie emergenti, anche a causa della riduzione dei salari) hanno visto la propria ricchezza ridursi rispetto al debito accumulato, riscontrando sempre maggiori difficoltà a pagare regolarmente le rate del mutuo. Così, una volta esaurito il proprio risparmio e prosciugato il conto corrente, fallimenti, confische e aste fallimentari hanno iniziato a diventare sempre più frequenti».

Il FMI sostiene che tagliare i debiti delle famiglie potrebbe rappresentare una soluzione a basso costo per limitare i danni economici provocati dalla crisi finanziaria, approvando pertanto un intervento dei governi in tal senso.

Va detto, però, che la concessione di sussidi con criteri di valutazione troppo restrittivi o, al contrario, eccessivamente generosi, potrebbero limitare l’efficacia di tali interventi o compromettere seriamente la stabilità del sistema finanziario.

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