Più costose le carte di pagamento revolving

Pubblicato da il 24/02/2012 in risparmio - 1 Commento

La carta di pagamento revolving è uno strumento di pagamento molto diverso dal bancomat e dalle carte di credito tradizionali. Permette infatti di effettuare degli acquisti rateizzando il rimborso su più mesi, come se si trattasse di un piccolo finanziamento.

Il credit crunch ha posto diverse banche nella condizione di dover ricorrere all’aiuto della BCE per mantenere un elevato livello di liquidità e rilanciare l’economia. Esso però non si è riflesso solo sui finanziamenti alle imprese, ma anche sul credito concesso ai privati. É infatti notizia di questi giorni che un’importante banca italiana ha inviato ai propri clienti la comunicazione di aver modificato unilateralmente (ossia in autonomia) le condizioni sul rimborso degli acquisti effettuati con la carta revolving.

L’effetto di questa modifica è stato l’aumento del tasso di interesse, salito dal 15,90% al 16,92%, ma solo per coloro che utilizzano lo strumento di pagamento per cifre medio-basse, ossia al di sotto dei 5.000 euro. Per gli altri invece non vi sono stati cambiamenti.

Altre banche invece hanno deciso di non emettere più carte a rimborso rateale, nonostante quelle in circolazione siano molte. Secondo i dati dell’Associazione Bancaria Italiana infatti, attualmente sono in circolo circa 1,5 milioni di carte revolving attive, quelle cioè che nel corso dell’anno hanno effettuato almeno un’operazione. Il numero è il flessione del 6% rispetto a quello del 2010, ma è importante considerare che sempre più spesso le banche emettono delle carte “ibride”, ossia che permettono nella stessa tessera di avere più servizi specifici. Oggi infatti ben il 38% del totale permette il servizio revolving.

Rendimax banner

1 Commento a "Più costose le carte di pagamento revolving"

Trackbacks

  1. Acquisti e prelievi in sicurezza: le carte di pagamento sono ok! | SalvaRisparmio

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS