RC Auto: le novità del Decreto Sviluppo che tutelano il risparmio

Pubblicato da il 10/10/2012 in risparmio -
RC Auto

Il 4 ottobre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Sviluppo che, da quella data, dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni.

Tra le novità introdotte ve ne sono alcune relative al settore delle assicurazioni con particolare riferimento alla RC Auto, le polizze che proteggono dal rischio degli incidenti stradali e che, in Italia, pesano mediamente sul bilancio delle famiglie per oltre 400 euro all’anno.

Per tutelare maggiormente il risparmio degli assicurati attraverso l’incentivazione della concorrenza, il Governo ha puntato su due disposizioni principali, ovvero:

  • L’abolizione del tacito rinnovo. D’ora in poi la prassi diffusa secondo cui la polizza si rinnovava automaticamente per l’anno successivo (a meno che l’utente non ne comunichi la disdetta entro i 15 giorni precedenti la scadenza) sarà sempre vietata. Il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti avrà validità massima di un anno. La norma si applica anche agli altri contratti assicurativi eventualmente stipulati in abbinamento a quello RC Auto.
  • L’istituzione del contratto base. Per facilitare il confronto delle tariffe applicate dalle diverse compagnie assicurative, ciascuna di esse dovrà offrire ai propri clienti un contratto base con caratteristiche predeterminate, ossia caratterizzato dalla copertura degli stessi rischi a parità di massimali per gli indennizzi. Questo nuovo tipo di contratto dovrà essere definito e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato; dovranno inoltre essere esplicitati anche i casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura applicabili. L’offerta dovrà utilizzare un modello elettronico predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico in modo che ciascun consumatore possa ottenere un unico prezzo complessivo annuo secondo le condizioni indicate ed eventuali clausole.
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