Rendimenti possibili senza rischio?

Pubblicato da il 06/09/2016 in risparmio -
rendimenti rischio

I piccoli risparmiatori, avversi al rischio, che cercano prodotti sicuri e redditizi, si trovano attualmente smarriti in un mercato caratterizzato da tassi molto bassi, prossimi allo zero o addirittura inferiori: attualmente il mercato obbligazionario, sia corporate che pubblico, ha rendimenti compresi tra il -0,2% dei buon tedeschi e il 2% di alcuni titoli corporate. Chi vuole ottenere un minimo rendimento è quindi costretto a puntare su assets (portafoglio titoli) più rischiosi, costituito prevalentemente da titoli azionari. E’ impossibile quindi ottenere dei buoni rendimenti senza rischiare? certamente no, se si sognano rendimenti del 10% annuo, assolutamente si se si accetta un rendimento compreso tra il 2 e 3% annuo.

La prima scelta da fare è se affidarsi ad un singolo prodotto a capitale garantito o costruirsi un portafoglio titoli. In quest’ultimo caso, la regola basilare è differenziare: occorre comporre il portafoglio con strumenti diversi (obbligazioni, azioni, valute, ecc) emessi in valute diverse, contesti diversi e settori differenti. E’ infatti difficile che vi sia un crollo contemporaneo di tutte le valute e di tutti i settori merceologici, tuttavia, il rischio è quello di avere un portafoglio troppo frazionato e composto da titoli con andamento contrapposto, in cui il guadagno degli uni bilanci le perdite degli altri. Nel breve termine non sembra dunque possibile realizzare grossi profitti con un rischio molto basso: come dice il vecchio detto “chi non risica non rosica” e quindi è necessario accettare di sobbarcarsi un certo grado di rischio.

Ma perchè dover preoccuparsi di gestire svariati titoli e farsi carico di molti costi per conservare semplicemente il capitale o realizzare bassi profitti? In questo caso è decisamente più conveniente utilizzare un prodotto unico, dalla più semplice gestione, come il conto deposito che, nella versione vincolata, può garantire rendimenti compresi tra il 2 e il 3%. Con questa soluzione, il cliente non dovrà preoccuparsi di monitorare costantemente l’andamento del mercato: dovrà limitarsi soltanto a scegliere la somma da investire, l’orizzonte temporale e attendere che gli vengano liquidati gli interessi. Lo “sforzo” maggiore sarà quello di scegliere la soluzione migliore tra le tante proposte sia online che offline: in tal senso è necessario valutare gli interessi offerti, la flessibilità, i costi e la praticità dello strumento.

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