Rendimento dei Titoli di Stato italiani in calo: sta aumentando la fiducia internazionale?

Pubblicato da il 31/01/2012 in risparmio -

La Borsa italiana

La regola ormai è nota: maggiore è il tasso di interesse offerto dai titoli e più alto sarà il rischio connesso dell’investimento. Questa semplice evidenza è stata recepita un po’ da tutti, soprattutto nell’ultimo periodo durante il quale i BOT e i BTP, i titoli emessi dal governo per finanziare il proprio debito, hanno goduto di un rendimento talmente elevato da far pensare che lo Stato non sarebbe stato in grado di ripagarlo.

La paura, seppur giustificata, poteva essere eccessiva e dettata da una crisi che ha messo in difficoltà diverse famiglie. Ma sembra che il vento stia cambiando. L’Italia sta progressivamente riacquistando la fiducia internazionale che spetta alla terza economia dell’area euro.

In cifre, ieri l’asta dei Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) si è chiusa con un collocamento di 7.475 miliardi di euro ad un tasso del 5,39% per i titoli quinquennali e del 6,08% per i decennali. Sono dati migliori rispetto a quelli registrati a metà dicembre, quando gli stessi rendimenti si attestavano rispettivamente a 6,47% e a 6,98%.

Il dato, unito alla buona asta dei BOT di venerdì scorso, indica che è in corso una revisione di quelle che sono state nell’ultimo periodo le considerazioni sulla capacità italiana di evitare il default, spingendo i mercati internazionali ad aumentare la fiducia verso il nostro Paese.

Il suggerimento resta quello dato in un precedente articolo: diversificare il portafoglio degli investimenti. Ad esempio, in caso di volontà di depositare il proprio risparmio per un periodo breve si potrebbe valutare l’idea di orientarsi verso un Conto Deposito o BOT, mentre in caso di una disponibilità molto più ampia nel tempo si potrebbe valutare l’acquisto di BTP.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

*

Feed RSS