Rendimento: l’Europa torna a dare i suoi frutti

Pubblicato da il 13/11/2012 in risparmio -
Mario Draghi, Presidente BCE

Nei mesi scorsi la nuova situazione economica internazionale ha portato molti risparmiatori a rivedere le proprie scelte d’investimento.

A poco più di un anno di distanza da quando lo spread, il differenziale tra titoli tedeschi ed italiani, raggiunse il suo picco più alto (il 9 novembre 2011 toccò quota 575 punti base) e dall’entrata in carica del Governo Monti, gli analisti rivelano che i mercati hanno premiato maggiormente il portafoglio di chi ha creduto nella solidità dell’Eurozona.

Le azioni congiunte del Fondo salva-stati e della BCE, insieme ai provvedimenti governativi dei Paesi europei più coinvolti, hanno contribuito a rinnovare fiducia e credibilità nell’economia continentale.

Secondo gli esperti, per chi sceglie di continuare ad investire il proprio risparmio in Europa, in questo momento potrebbe rivelarsi interessante tornare a credere nel medio-lungo periodo. Oggi, infatti, i BTp a 5 anni offrono ritorni più elevati rispetto alle scadenze brevi grazie ad un rendimento lordo superiore al 3%. Resta forte anche l’interesse attorno ai Btp indicizzati europei ed italiani (i BTp Italia 2016, ad esempio, offrono circa il 5% lordo complessivo) e cresce un timido ottimismo nei confronti di Titoli di Stato di economie che dovrebbero beneficiare delle manovre comunitarie anticrisi, come quella portoghese.

Prima di ogni decisione d’investimento è consigliabile confrontare le proprie intenzioni d’acquisto con un professionista di fiducia, ricordando di diversificare il proprio portafoglio per ripararlo il più possibile dalla volatilità.

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