Rendimento senza azzardo: è possibile?

Pubblicato da il 01/12/2014 in risparmio -

Il tasso d’interesse poco attraente non gioca a favore di chi non vuole rinunciare ai Titoli di Stato. Dallo scarso rendimento, deriva, inoltre,  l’aumento del prezzo di acquisto sul mercato dei Btp tradizionali a cedola fissa, che si attesta su livelli ben superiori al valore nominale, soprattutto se la scadenza è lontana.

Ma se le incognite del mercato azionario non piacciono, dove poter investire il risparmio con un giusto livello di rischio? L’alternativa è accontentarsi di un rendimento non elevato, cercando di sfruttare l’assenza di inflazione. Al momento si possono individuare 4 possobilità:

1. strumenti di risparmio come il conto deposito o il conto corrente con rendimento, dove generalmente si può avere l’1% netto con un vincolo a 12 mesi;

2. i Titoli di Stato senza cedola, i cosiddetti zero coupon, ovvero quelli che prevedono solo la restituzione del capitale alla fine, maggiorato di una percentuale, senza pagamenti periodici. Rispetto ai Btp tradizionali, presentano al momento due vantaggi:

  • costano meno, perché sono gli unici che si possono comprare con prezzi inferiori o vicini al valore nominale;
  • offrono la plusvalenza finale, mentre con i Btp classici è certa la minusvalenza (anche se bisogna ricordare che le minusvalenze possono essere portate in detrazione, mentre le plusvalenze sono sottoposte a tassazione).

3. Btp Italia: il costo è superiore al valore nominale ma comunque inferiore rispetto al Btp  tradizionale; inoltre nel caso aumentasse un minimo il costo della vita, già si genererebbe il rimborso legato all’inflazione;

4. gli Etf: chi vuole aggiungere un tocco di rischio, può abbinare ai titoli zero coupon l’acquisto per pochi euro di Etf, un tipo particolare di fondo d’investimento o Sicav, per puntare su una remunerazione più elevata nel lungo periodo (4 o 5 anni).

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