Risparmiare con il metodo del barattolo

Pubblicato da il 25/05/2016 in risparmio -

Una delle domande a cui è possibile dare molteplici risposte è: come risparmiare? Oggi approfondiamo un interessante sistema per risparmiare, ideato da T. Harv Eker, e denominato metodo del barattolo in quanto prevede di suddividere tutte le entrate di denaro in 6 “barattoli” che possono essere costituiti da salvadanai o strumenti di risparmio, come vederemo alla fine dell’articolo.

 

I barattoli

  1. Barattolo delle Necessità: In questo contenitore vanno inserite il 55% delle entrate totali in quanto servono a sostenere le spese fisse assolutamente necessarie come l’affitto/mutuo, le bollette, la benzina, l’alimentazione.
  2. Barattolo del Gioco: dovrebbe contenere il 10% delle nostre entrate che devono essere destinate a soddisfare i nostri bisogni “ludici”, i nostri hobby e le nostre passioni. Alcuni esempi possono essere le uscite con gli amici, lo sport, le vacanze e quant’altro. Il barattolo va svuotato ogni mese o al massimo ogni 6 mesi nel caso di grosse spese, come le vacanze.
  3. Barattolo delle Spese a Lungo Termine: così come nel precedente, anche in questo barattolo andrebbero accantonate il 10% delle entrate. Tali cifre servono a sostenere spese improvvise nel lungo periodo o a sostentare figli e famiglia.
  4. Barattolo della Formazione: Eker afferma che anche in questo settore, costituito da spese per corsi di aggiornamento, libri, viaggi culturali, ecc dovrebbe confluire un 10% delle entrate in quanto la vita richiede sempre un aggiornamento per rimanere al passo con l’internazionalizzazione e il progresso.
  5. Barattolo del Contributo: contiene il 5% delle entrate e devono essere destinate ad aiutare gli altri. La percentuale può essere ridotta o azzerata nel caso il contributo che si da agli altri ha natura diversa dal denaro (aiuto spirituale, fisico, disponibilità di tempo, ecc). Aiutare gli altri è importante in quanto prima o dopo, tutti noi possiamo attraversare un momento di difficoltà.
  6. Barattolo della Libertà Finanziaria (o del risparmio):  si tratta dell’ultimo contenitore, e forse il più importante; vi dovrebbe essere destinato l’ultimo 10% delle entrate. Tali somme serviranno nel momento in cui non potremo più contare su un reddito fisso da lavoro, come nel caso di disoccupazione o nel momento della pensione (notoriamente inferiore allo stipendio).

Le percentuali dei barattoli sono chiaramente indicative, ciascuno ha esigenze, possibilità e situazioni diverse, quindi la soluzione migliore è personalizzare la ripartizione modificandola nel tempo ottimizzando il sistema.

Come costruire un barattolo

La denominazione “metodo del barattolo” deriva banalmente dal fatto che negli Stati Uniti le famiglie (e i bambini in particolare) sono solite accantonare le monete in barattoli di vetro (tipicamente quelli delle marmellate o conserve di pomodoro) ai quali viene apposta un’etichetta che riporta lo scopo per cui si risparmia (bicicletta nuova, auto, viaggio, ecc), trasformandoli quindi in salvadanai. Un salvadanaio non è tuttavia consono a contenere risparmi ingenti, non protegge il denaro dall’inflazione e non lo fa crescere. Uno strumento utile in tal senso è il conto deposito. Esso può essere di tipo libero, con somme disponibili in ogni momento, o di tipo vincolato, con somme disponibili ad una scadenza predefinita. Può essere utilizzato in combinazione con un conto corrente ad alto rendimento: quest’ultimo fungerà da Barattolo delle Necessità, il primo invece rappresenterà tutti gli altri barattoli. Dato che è possibile attivare più vincoli in un unico conto deposito, la soluzione migliore è quella di utilizzare il comparto libero per il Barattolo del Gioco, e il comparto vincolato, con scadenze più o meno protratte nel tempo per gli altri barattoli, in particolar modo per quello della Libertà Finanziaria. In questo modo la gestione del denaro risulterà molto semplice e si potrà beneficiare di rendimenti interessanti che confluiranno nell’ultimo barattolo, quello più importante nel lungo termine.

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